26 novembre 2017 - Primo contatto

Effeffe Berlinetta

Il forum nazionale di Dassault Systemes è stata una preziosa occasione per incontrare Leonardo Frigerio e la sua creazione: la Effeffe Berlinetta. In una precedente intervista abbiamo già parlato e documentato il progetto alla base di questa particolare auto firmata Officine Frigerio, ma ora è il momento di vederne lo sviluppo sul mercato e il destino futuro.

Per chi volesse approfondire rimandiamo all’intervista, tuttavia vale la pena ricordarne qualche tratto. La Berlinetta è un’auto costruita avendo come riferimento Alfa Romeo, sviluppando soluzioni tecnologiche mutuate dall’Alfa 2000. La Berlinetta rispetta pienamente i canoni costruttivi della manifattura automobilistica italiana dei gloriosi anni ’50, nel rispetto della tradizione e dell’artigianato. Il risultato è un’auto pienamente meccanica che, come ci ricorda Leonardo Frigerio, “è progettata per essere al servizio del driver”.

L’evento di Dassault Systemes è anche un’ottima occasione per riflettere sulle scelte fatte in fase di progettazione. L’alta tecnologia è stata utilizzata tanto nella creazione della Berlinetta quanto nella progettazione di auto dalla concezione moderna. In un confronto più o meno indiretto con altri costruttori di spicco, presenti anche questi all'evento, Leonardo ci spiega: “Certo non crediamo o vogliamo creare prodotti migliori, ma semplicemente diversi”. E da questa affermazione, senza alcun’ombra di presunzione, si evince la passione e la fiducia riposta nel progetto. Raccontandoci la filosofia seguita, Leonardo, mette in evidenza che la costruzione delle auto, oggi, è un po’ come un circolo vizioso “perché i cavalli pesano”. Prosegue dicendo: “Cercando la potenza aggiungo cavalli, perciò peso; allora potenzierò l’impianto frenante, aggiungerò sistemi di controllo, computer di bordo e avrò più peso e allora dovrò aggiungere nuovi cavalli e si torna da capo”. La Effeffe è invece un’auto leggera, un’auto in cui il superfluo è tralasciato e i principi fondanti sono le emozioni e la piacevolezza della guida, “un’auto umana, non una macchina”

Parlando dell’andamento di quest’anno, dedicato a far conoscere l’auto, con soddisfazione, Leonardo ci racconta che è stato un successo. L’evento principale è stata la possibilità di aprire la parata dei piloti a Le Mans in giugno, dove è andata alla conquista della Francia. Inoltre, hanno avuto modo di testare le qualità dell’auto in pista, come durante il Minardi day e anche con la pioggia, ottenendo ottimi risultati in confronti diretti. Dato l’elevato successo di pubblico e servizi che le sono stati dedicati Leonardo ci assicura che “[la Berlinetta] è un’auto che al mondo piace ed è un prodotto di cui il mondo ha bisogno”.

Passando dalla passione al business, scopriamo con piacere che attualmente gli sforzi sono dedicati alla creazione di una rete di rivenditori autorizzati per commercializzare l’auto, mentre continuano i test. Al momento è già attivo un rivenditore per il Benelux e a settembre è stata formalizzata la prima vendita. Anche la produzione procede ed è entrata a regime: attualmente ogni mese è in produzione un nuovo esemplare. In aggiunta ci sono già nuove richieste per nuovi esemplari e ci si aspetta che la lista degli ordini aumenti ulteriormente durante la stagione invernale.  

Guardando al futuro, però, ci saranno interessanti novità. Leonardo ci spiega che “vogliamo propriamente far rivivere al mondo la Dolce Vita. Un periodo in cui in Italia si sapevano fare le cose, si sapeva di saperlo fare e lo si mostrava al mondo”. Sempre nella massima ricerca dell’artigianalità, delle competenze e della maestria italiana, sono in cantiere due nuovi modelli che andranno a completare la gamma. Nello specifico il secondo modello è già in uno stato avanzato di sviluppo, mentre il terzo ed ultimo è ancora in uno stato embrionale incentrato sul design del modello. Accanto all’ampiamento della gamma è perciò naturale aspettarsi nuove soluzioni meccaniche che andranno ad impreziosire questi nuovi esemplari. L’ampliamento della gamma, infine, porterà a regime anche la produzione complessiva di Officine Frigerio che si attesterà su due unità mensili, comprensive di tutti e tre i modelli, in base al pacchetto ordini.

Sfortunatamente, almeno per qualche tempo, sarà difficile avere nuove occasioni per ammirare la Berlinetta. Con l’arrivo della stagione fredda non ci saranno nuovi eventi e nuove occasioni da passerella che, tuttavia, di certo non mancheranno il prossimo anno visto anche il crescente e promettente interesse per questo modello e ciò che rappresenta.

di Ivan Buffagni

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