15 ottobre 2017 - Primo contatto

Kia Stinger

Dopo aver guardato ai nuovi segmenti sui quali punta Hyundai con il progetto N e la sua i30, è naturale citare la stessa evoluzione strategica in Kia, parte del gruppo, che mira ad evolvere il marchio, conquistare l’Europa e imporsi come auto appetibile e di qualità. Lo scopo è quello di competere ad armi pari con i premium brand europei e in particolar modo quelli tedeschi.

La Kia Stinger è stata sviluppata a partire da un concept, presentato già nel 2011 al salone di Francoforte, che è stata la base per la berlina di lusso di Kia: la K9, attualmente ancora in produzione, ma non destinata al mercato europeo e per questo a noi del tutto sconosciuta. La scelta di concentrare primariamente la vendita di berline di lusso nei mercati di Asia e sud America è proprio conseguenza del poco valore generalmente associato al marchio da parte degli acquirenti europei che, per tradizione, vedono tanto in Hyundai quanto in Kia costruttori di utilitarie e sport utility. Il progetto di Kia, gemello a quello N, cerca di scardinare questo pregiudizio del mercato europeo focalizzandosi su stili e gusti europei con tanta sportività. Per Kia il risultato è presentare non una berlina bensì una gran turismo. Il modello Stinger mette in mostra qualità e comfort conditi con un design aggressivo e un elevato piacere di guida.

 

In linea di massima guardando a questi progetti si evidenziano gli importanti sforzi e l’attenzione profusa nel comprendere e progettare auto specifiche per i gusti europei e il risultato appare quantomeno di qualità. Il marchio verosimilmente è debole e in Europa molti saranno restii ad abbandonare costruttori più blasonati per una Kia che forse non sarà percepita a pieno, ma ciò che sottolineerei da subito è che la qualità appare quanto mai fuori discussione. È prevedibile in quest’ottica aspettarsi un prezzo leggermente inferiore dei concorrenti affermati per compensare la minore forza del brand. L’auto è in arrivo in questa ultima parte dell’anno e inizio 2018 per quanto riguarda l’Italia.

 

Il design è nato da Peter Schreyer, il padre dell’Audi TT, è stato completamente sviluppato a Francoforte, sede del ramo europeo di Kia. Il direttore Guillame ha affermato che l’ispirazione per quest’auto deriva delle emozioni e dai sogni della sua infanzia delle gran turismo, in special modo la Maserati Ghibli.

Ad ogni modo, il frontale è particolarmente aggressivo e spigoloso, mentre la linea è filante e gradevole. Il posteriore è massiccio, con linee pulite, su cui spiccano i quattro scarichi. L’estetica è sempre molto soggettiva, ma l’obiettivo è senza dubbio raggiunto: vedendola per la prima volta non pensereste che è una Kia, a testimonianza di un corso del tutto nuovo per il marchio.

 

La Stinger sarà disponibile con due propulsori: un V6 biturbo 3.3 l di cilindrata da 370 CV che dovrebbe accontentare i più esigenti sulle prestazioni, garantendo alla vettura un’accelerazione sullo 0-100 in 4,9 secondi per una velocità di punta di 270 km/h. Ma l’Europa è anche terreno di efficienza energetica, riduzione di consumi ed emissioni perciò ci si può aspettare che la scelta ricadrà principalmente sul turbodiesel da 200 CV, meno dispendioso e meno assetato, con prestazioni che si attestano su uno 0-100 in 7,6 secondi. Si potrà scegliere tra la trazione posteriore o quella integrale, mentre la trasmissione è affidata ad un cambio automatico ad otto rapporti con la possibilità delle levette al volante.

 

Lo sviluppo dell’auto e delle sue doti dinamiche sono state affidate ad Alan Biermann e alle curve del Nürburing così come per il progetto N. Lo studio attento e le tante ore di pista rappresentano una garanzia per quanto riguarda l’emozione e il piacere di guida.

Gli interni presenteranno soluzioni all’altezza del target: sedili e rifiniture in pelle di primissima qualità, con una vasta gamma di colori e personalizzazioni, avvolgeranno i passeggeri in un lussuoso abbraccio. Oltre alla qualità dei materiali si aggiunge l’integrazione dei più avanzati sistemi di controllo elettronico della vettura dal launch control, al controllo di stabilità, alla personalizzazione del comportamento della vettura in base alle condizioni di ambiente e asfalto.

 

I prezzi non sono ancora perfettamente definiti, tuttavia, come stima affidabile, si può ritenere che partirà da poco più di 30000 € fino a circa 55000 €. I prezzi appaiono competitivi e appetibili per la qualità proposta e si tratterà di scegliere, magari, tra il bisogno di immagine, dato da un marchio più noto, e la qualità effettiva dell’auto. Personalmente aggiungerei che potrebbe essere ulteriormente compensato dalla possibilità di avere un’auto più insolita e diversa dalla monotonia della consolidata offerta tedesca. Quel che è certo è che la sfida è iniziata.      

 

 

   

di Ivan Buffagni

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