5 ottobre 2017 - Primo contatto

Hyundai i30 N performance pack

Dopo le anticipazioni dell’estate e qualche sguardo approssimativo alle caratteristiche della Hyundai i30 N, è ora il momento di prepararsi a vederla nei concessionari e su strada. Le vendite e gli ordini in Italia, dell’apri fila del nuovo corso sportivo della casa coreana, saranno disponibili tra qualche settimana e le prime vetture su strada dovrebbero giungere entro fine anno. Ecco perché merita dare un ulteriore sguardo a questo modello.

 

Le versioni sportive ed estreme appaiono come una rivisitazione a volte posticcia e abbozzata del corrispettivo modello base, mentre questo progetto della i30 risulta particolarmente solido. La trasformazione dell’auto può essere vista, in realtà, come la nascita di un modello a parte e non in aggiunta alla versione berlina, di cui oltre al nome, alle dimensioni e alle linee principali della carrozzeria, ha davvero poco in comune. Hyundai ha di fatto investito parecchio in questo progetto, anche in termini di capitale umano, ponendo a capo dello stesso l’ingegnere Albert Biermann, prima responsabile dello sviluppo delle auto sportive per la sezione M di BMW. Questo primo esemplare del catalogo N non si distingue per il lavoro speso nell’estremizzare forme e appendici estetiche, bensì nell’impegno profuso nell’accrescere le doti dinamiche della vettura.

 

La versione Performance Pack vede un motore 2.0 l turbo a iniezione diretta di benzina in grado di fornire 275 cv che garantiscono un’accelerazione sullo 0-100 km/h di 6,1 s, per una velocità di punta limitata elettronicamente a 250 km/h. Ora gli amanti dei numeri potrebbero obiettare che alcune hot hatch rivali presentino prestazioni migliori, ma ciò in cui eccelle la i30 sono le doti dinamiche di guida e la ricchezza della componentistica. L’auto è equipaggiata con quattro ammortizzatori elettronici per controllare specificatamente ogni ruota, dischi freno maggiorati autoventilanti e pneumatici unici. Questi ultimi, infatti, sono stati sviluppati su richiesta dalla Pirelli appositamente per questo modello. Inoltre si aggiungono: il launch control che riduce il sottosterzo nelle partenze da fermo, garantendo di poter scaricare al suolo la massima potenza disponibile, il “Rev matching”, un'altra funzionalità distintiva, in grado di aumentare automaticamente il numero di giri del motore quando si passa da una marcia superiore a una inferiore per un passaggio più fluido e sportivo (imitando l'effetto della "doppietta"), e infine, la funzione “High performance driving data” permette di visualizzare i dati di guida nel display multifunzionale, così da avere una perfetta visione di come si sta guidando.

 

La guidabilità e versatilità dell’auto è garantita dalle 4 modalità di guida preimpostate, più una che spegne i vari sistemi per il completo controllo del guidatore. Tali settaggi modificano il carattere individuale della vettura agendo sulla performance del motore, degli ammortizzatori, sullo sterzo e perfino sul suono, in quanto il doppio scarico con valvola di bypass offre diverse tonalità, da quella leggera della modalità Normal fino ad una più potente in modalità N, grazie all'immissione di maggiore benzina alla combustione. A tutto questo si aggiungono le regolazioni al controllo elettronico delle sospensioni che ne modifica la rigidità, e il differenziale elettronico a slittamento limitato che garantisce il massimo della prestazione in curva.   

 

La N originale, ma non vistosa nelle forme, appare perciò quanto mai robusta e competitiva offrendo tanta sostanza e piacere di guida per un prezzo che si attesta sui 32000 €

di Ivan Buffagni

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