30 agosto 2017 - Prova su strada

Ford Focus ST

E alla fine arriva il momento. E’ tempo di scendere, impostare la curva e schivare la minuscola scatolina che con poco contrasto si staglia sull’asfalto poco prima dell’ingresso in curva. Un’indifesa GoPro che non fa altro che il suo lavoro nel riprendere le doti dinamiche della Ford Focus ST, protagonista di questa prova su strada. Chissà se sarò riuscito ad evitarla.

Siamo sulle colline emiliane per provare su queste strade tortuose tra le provincie di Reggio e Modena, a cavallo del fiume Secchia, le doti dinamiche della Ford Focus ST3. La versione in prova è il 2.0 l diesel, con una potenza di 185 cv a 3500 giri/min e in grado di erogare ben 400 Nm a 2000 giri/min. La versione ST si pone come modello intermedio tra la berlina e l’estrema RS, condividendo l’estetica e l’assetto sportivo della RS, ma utilizzando i motori della berlina con settaggi più sportivi. Arriva ad ottenere un’accelerazione sullo 0-100 di 8 s e una velocità di punta di 217 km/h.

L’auto privilegia appunto la sportività e la grinta senza però trascurare tutti i principali confort di una berlina. Già di serie, gli interni montano i sedili sportivi e avvolgenti della Recaro in pelle, riscaldabili e con regolazione elettronica, mentre al centro dell’abitacolo, tra le molteplici “pieghe” della plancia, figurano gli indicatori aggiuntivi di pressione e temperatura olio oltre che l’indicatore di pressione del turbo. Si aggiungono, infine, Fari bi-xenon e luci di posizione al LED, controllo di stabilità e trazione elettronico e l’assistenza alla partenza in salita. Come c’era da aspettarsi, gli ausili alla guida possono essere disabilitati manualmente entrando nella modalità sportiva, con due differenti staggi: si può disinserire il controllo di stabilità e successivamente anche il controllo di trazione. Il tutto è completato dallo schermo touch del computer di bordo che domina il centro della plancia da cui è possibile regolare e programmare le diverse impostazioni per l’auto. Comodamente fruibile tanto dal conducente quanto dal passeggero. Rispetto alla berlina gli esterni si arricchiscono sia all’anteriore sia al posteriore del paraurti sportivo con le prese d’aria maggiorate, lo scarico centrale in rilievo e in aggiunta si hanno le minigonne laterali sportive, il tutto condito dalle sigle ST rosse sulla carrozzeria e sulle soglie battitacco delle portiere. Occorre notare che tutti i miglioramenti estetici nel complesso impreziosiscono l’auto senza appesantirne il design, evitando un effetto pacchiano, ma mantenendo una linea gradevole. Bisogna comunque dire che, all’occhio attento, le finte prese d’aria e il vistoso (ma finto) terminale dello scarico possono non piacere. La vettura della prova è ulteriormente arricchita dai due pacchetti, denominati ST. L’ ST1 aggiunge sensori di parcheggio, chiave wireless e vetri oscurati mentre il pacchetto ST2 aggiunge cerchi in lega da 18”, pinze freno rosse e soglie battitacco illuminate rosse. Infine si aggiungono cruise control e telecamera posteriore. Da notare come i sensori di parcheggio posteriori e la telecamera risultino particolarmente utili data la ridottissima visibilità del lunotto posteriore.

 

Il tragitto percorso che ci ha portato da Reggio Emilia fino agli appennini, seguendo il percorso che porta al passo del Cerreto, verso la Toscana, ci ha permesso di testare a pieno la vettura. La sensibilità dello sterzo non è esasperata, ma questo si presenta reattivo già nelle piccole correzioni; permette grande precisione e trasferisce egregiamente tutte le sensazioni della strada al volante aumentando il senso di controllo e il piacere di guida, ma salvaguardando la comodità. Il servosterzo inoltre si disattiva quando non serve, garantendo anche una differente progressione della rigidezza dello sterzo stesso. L’assetto è rigido e potrebbe risultare poco confortevole su lunghi tragitti, tuttavia, è una delle caratteristiche vincenti della Ford stessa, in quanto rappresenta sicuramente un punto di forza per chi sceglie questa categoria di auto. Abbiamo, infatti, particolarmente apprezzato le doti dinamiche dell’auto lungo queste incantevoli stradine di montagna in quel di San Valentino, per poi proseguire verso Cerredolo e Montefiorino, avvicinandoci al passo. Le sospensioni migliorate incorporano boccole più rigide sul braccetto inferiore anteriore e sulle molle posteriori, oltre a una barra antirollio di ultima generazione. L'assetto ribassato avvicina il baricentro della vettura al fondo stradale, garantendo un maggior controllo in curva. Il motore garantisce un’erogazione fluida e costante a qualunque regime, offrendo una spinta decisa e reattiva, con l’aggiunta di un sound davvero piacevole. La leva del cambio è corta e permette innesti rapidi e precisi.

Riassumendo, l’auto garantisce un ottimo piacere di guida risultando confortevole e rappresentando efficacemente una soluzione intermedia tra la berlina e la RS, in quanto sintesi dei pregi delle due versioni, infatti, la ST si trova a proprio agio anche in città e nel traffico. Di ritorno dalle colline abbiamo varcato il Secchia, le strade del distretto ceramico di Sassuolo terminando verso la città a Modena, dove procediamo tranquillamente anche nel traffico accompagnati dal buon sistema start & stop. L’allestimento consente così anche di salvaguardare i consumi segnando un 5 l/km sul ciclo urbano, 3,8 l/km sull’extraurbano e un misto di 4,2 l/km. Inoltre è presente il sistema Ecomode che monitorando i dati della vettura suggerisce al conducente i cambi di marcia per abbattere al meglio i consumi. Il sistema sembra accurato, anche se non sembra possa aver un impatto significativo sui consumi dato che non sempre è possibile o sensato effettuare i cambi marcia segnalati, dato il traffico o la conformazione della strada.  Per quanto riguarda la praticità dell’auto, si evidenzia come anche per i passeggeri sul divano posteriore vi sia sufficiente spazio, mentre il bagagliaio risulta leggermente sacrificato: seppur sia comodo avere il pianale allo stesso livello dell’apertura del vano, la capacità di carico risulta particolarmente limitata in altezza e basta poco per occupare l’intero spazio.  

Sembra di aver svelato ogni segreto e invece la Ford ci riserva ancora una sorpresa che lascia per qualche secondo del tutto impreparati non appena si incontrano alcune gocce di pioggia. L’auto presenta infatti soluzioni che le donano personalità come quella scelta per i tergicristalli, alquanto inusuale, ovvero il movimento opposto. Durante la marcia sono del tutto nascosti dalla conformazione del cofano e ci si dimentica della loro presenza, ma risulta difficile dimenticare il movimento simmetrico delle spazzole (dal lato verso il centro del parabrezza) che, seppur richieda un sistema di movimento più complesso e costoso, offre una percentuale di vetro pulito maggiore rispetto all’usuale movimento in parallelo. Inoltre consente alla casa di non invertire il movimento nel caso di vendite in paesi con guida a sinistra. Dopo i primi minuti di disorientamento è una caratteristica piacevole che la distingue da altri modelli. Da segnalare, a questo proposito, anche l’active grille shutter, una tecnologia che gestisce la chiusura automatica della griglia del radiatore, così da ottenere un miglior coefficiente aereodinamico.

A fine giornata non posso dire altro se non che ho guidato un’auto divertente, bella e comoda. Nell’atteggiamento sportivo non sminuisce la comodità ed è ben lungi dall’essere una spartana belva come la sua progenitrice. Un’auto che mi ha conquistato a pieno, ha personalità e tuttavia non eccede in nessuna delle proprie caratteristiche, forse questo ad alcuni potrebbe non piacere, ma io credo sia una buona sintesi. Di listino l’auto ha un prezzo di circa 39000 €, tuttavia in questo periodo Ford porta avanti un’importante campagna di sconti sul nuovo perciò potreste riuscire a risparmiare rispetto al listino.

Dimenticavo: non vi resta che controllare il video e scoprire cosa è successo alla GoPro.   

 

di Ivan Buffagni
foto di Enrico Gussoni

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