6 agosto 2017 - Primo contatto

The Lilium Jet

Tempo fa ci eravamo già imbattuti nelle cosiddette macchine volanti e vi avevamo illustrato come il sogno di saper volare arda sempre nel cuore delluomo. Proprio per questo motivo sono innumerevoli i tentativi di creare unauto capace di soddisfare desideri sia terrestri sia volanti ma, se vi aggiungiamo il concetto di energie rinnovabili e di car-sharing, ecco che nasce il Lilium Jet, un aero-taxi completamente elettrico, economicamente accessibile e che decolla con un solo pulsante.

 

Anzitutto dobbiamo comprendere come il problema del congestionamento del traffico, su gomma o su rotaia, sia difficilmente risolvibile con norme anti-inquinamento quali sono le limitazioni al traffico entro una cerchia cittadina prestabilita. In questo modo si sposta semplicemente il problema più verso lesterno, verso le periferie, che già pagano una minore presenza di collegamenti pubblici, insufficienti a soddisfare i bisogni lavorativi e familiari, e si accollano il problema di tutta larea non-metropolitana. Una possibile soluzione è quella di sviluppare una rete di trasporti tridimensionale, che sfrutti, oltre al sottosuolo (metropolitane, ferrovie, ascensori che immettono direttamente le auto su autostrade sotterranee progetto di The Boring Company di Elon Musk), anche i cieli, riuscendo a distribuire gli spostamenti su più piani.

 

Ecco, se vi state chiedendo se sia pura fantascienza o unallucinazione dovuta al caldo di questi giorni, vi sbagliate, perchè è tutto vero. Nel mese di aprile infatti è stato effettuato il primo test del Lilium Jet, unauto 5 posti, dotata di 36 piccoli propulsori elettrici, con unautonomia di 300 km ed una velocità di crociera di 300 km/h. Il concept di Liluim Jet è quello di un canard a decollo verticale e crociera con propulsione orizzontale, che incorpora quindi anche i principi di un convertiplano.

 

Il primo test è stato effettuato su un prototipo biposto e teleguidato, superando una serie di severi test atti a verificare laffidabilità di manovra del mezzo; in particolare ha superato con successo la transizione a mezzaria, che consente di passare dalla propulsione verticale a quella orizzontale, dunque un traguardo importantissimo che permette al team di continuare a sviluppare, nei tempi previsti, il progetto.

 

Vediamo ora più nel dettaglio le caratteristiche di Lilium Jet.

Lilium Jet è costituito da un corpo alato e rigido, dotato di 12 flap, ciascuno dei quali è alimentato da 3 propulsori elettrici. In base alla condizione di volo richiesta, i motori ruotano fornendo una spinta verticale prima e poi orizzontale, quando raggiungono questultima posizione tutta la portanza generata spinge Lilium come un aereo convenzionale.

 

Il punto forza di Lilium Jet è la semplicità del progetto stesso, che non richiede limpiego di alcuna scatola del cambio, di eliche a passo variabile, di timoni di coda o di sistemi di raffreddamento, in quanto tutte le funzioni svolte da questi pezzi fondamentali nellaviazione vengono soddisfatte brillantemente dai 36 motori elettrici.

 

I propulsori elettrici così progettati e il design del mezzo godono di una basso coefficiente di resistenza aerodinamica, tanto che i consumi del Lilium Jet sono pari a quelli di una normale auto elettrica, ma 3 volte più veloce. Il sistema completo composto da ala e motori incrementa la portanza generabile sulle ali, con un risparmio energetico notevole. Infatti un decollo verticale e la posizione stazionaria di hovering (ovvero il volo a punto fisso, una manovra eseguita da un aeromobile a decollo verticale, che consiste nel mantenere una data quota a velocità orizzontale e verticale nulla), sono fra le manovre energeticamente più dispendiose. La portanza, in hovering, viene generata solo con la rotazione dellelica, che comprimendo sotto di sé le particelle di aria circostanti, crea un flusso verticale atto a compensare il proprio peso. Altro vantaggio tratto da questa configurazione è lelevata manovrabilità in volo.

Date le performance collezionate diamo un occhio anche alla struttura di questi propulsori tuttofare.

I motori elettrici di Lilium Jet funzionano come un turbofan aeronautico, ma semplificato. Il fan anteriore cattura il flusso che investe la presa daria, anche se questa è un po differente dalla struttura standard, la comprime e la spinge, accelerandola, dietro di sé; generando una differenza di velocità di flusso fra laria circostante e quella trattata dai fan si accelera lintero mezzo volante. La principale differenza è data dalla mancanza di ulteriori stadi di compressione, della camera di combustione e della turbina per la propulsione del fan, che invece è mosso dalla sola potenza elettrica. Questi propulsori beneficiano di una bassa manutenzione e garantiscono unultra-ridondanza in caso di avaria, pressochè gratuita, in quanto non si deve progettare un sistema secondario di propulsione dato che ciascun propulsore fa da sé. Altro vantaggio è costituito dalle basse vibrazioni e basso livello di rumore prodotti.

 

Il team tedesco Lilium, oltre a perfezionare e migliorare in toto il progetto, così che si abbia il primo modello definitivo per il 2019, non intende rinunciare alleleganza e al comfort con unagevole salita e discesa dei passeggeri, assicurata dallapertura bilaterale a gabbiano, da sedili degni di unauto di lusso e soprattutto dalla possibilità di riporre i bagagli nei vani sottostanti i sedili; lo spazio ricavato nellabitacolo è così spazioso che non vi è problema neanche per coloro che hanno gambe molto lunghe. Punto forte è certamente la vista panoramica a 360°. I materiali strutturali e per gli interni sono di pregio e per lo più in fibra di carbonio, per un ulteriore e massiccio risparmio di peso.

 

Ora il dubbio che vi potrà sorgere sarà probabilmente come possa essere accessibile a tutti un mezzo simile. In primis, non è pensato per un trasporto privato, quindi non ne dovrete acquistare uno ma dovrete solamente pagare il costo della vostra tratta. Lilium Jet infatti è un taxi-aereo, che atterra e decolla nei luoghi più impensabili ed angusti, come tetti di grattacieli, per portarvi da un capo allaltro della città. Date le sue capacità di sapersi adattare a qualsiasi punto di atterraggio, i suoi spostamenti sono quasi esclusivamente aerei, ma viene accomunato allauto per i suoi servizi identici allutilitaria di famiglia. Si calcola che la distanza terrestre di 26 km, che separa laeroporto internazionale JFK e Manhattan, venga ridotta a 19 km di volo, con tempi di percorrenza che calano dai 55 minuti a soli 5 minuti di volo. Il prezzo medio odierno di 60$, con limpiego di energie rinnovabili e limplementazione del sistema Lilium Jet dovrebbe scendere dal prezzo iniziale di 36$, al momento del lancio, a 13$ nel breve periodo e a 6$ sul lungo termine; il tutto semplicemente cercando Lilium Jet a terra nel punto di ricarica più vicino. Se tali previsioni dovessero essere rispettate, la convenienza economica sarebbe palese, la comodità di unauto di lusso e le tempistiche di percorrenza incontrastabili, e si avrebbe unalternativa oltre che al traffico cittadino, alle congestionate reti ferroviarie e metropolitane, un nuovo mezzo di trasporto pubblico a tutti gli effetti. Sicuramente la gestione di questo mezzo innovativo deve essere ben progettata affinchè non si crei poi un problema inverso, ossia di un ingorgo aereo. Molto probabilmente si seguirà lesempio dei bike-sharing e car-sharing, dato che sono lesempio più prossimo per struttura del servizio, cioè di un ampliamento dellofferta punto per punto, con periodi di assestamento e monitoraggio sia fisico che per via telematica, che rendono più agevole uneventuale risoluzione di problemi tecnici ed informatici. Il fatto che le città sembrino sempre più affollate e i servizi non bastare mai, non dovrebbe preoccuparci, in quanto gli spostamenti rapidi e localizzati di Lilium dovrebbero quanto meno ridurre i tempi di transito degli utenti e, grazie ad unespansione a tutta larea urbanizzata, bypassare punti critici di interscambio urbano.

 

Gli obiettivi del Team Lilium sono quelli di ridurre le emissioni di polveri sottili, nonché CO2, risolvere problemi di congestionamento del traffico, ridurre i livelli di rumore, ridurre i costi insostenibili della mobilità cittadina viaggiando ad alta velocità, ridurre la necessità dellacquisto di auto, puntando tutto sullefficienza e la convenienza della condivisione sociale. La previsione, come anticipato prima, è di produrre il modello definitivo per il 2019 e la possibilità di prenotare tramite app il nostro Lilium Jet solo nel 2025, questo perché il progetto è di fornire agli utenti una struttura di partenza ben strutturata e funzionante, con punti prestabiliti di ricarica ed un sistema informatico allaltezza della situazione. Ci si aspetta inoltre che un sistema di trasporto così pensato e che, test dopo test, sembra non tradire alcuna aspettativa, andrà ad ampliarsi molto rapidamente, nonostante si vada incontro al rigido e meticoloso regolamento aeronautico. In questo senso si possono prospettare due scenari possibili: il primo che vede funzionale il sistema Lilium come un vero e proprio aero-taxi con pilota; il secondo, più probabile, dove il sistema Lilium gestisce autonomamente le tratte aeree, una volta che i passeggeri hanno inserito una destinazione. Così facendo si eliminerebbe il fattore umano, altamente rischioso a quote basse ed urbanizzate, specie per impieghi simili, e si potrebbero progettare rotte ad hoc, che tengano conto di tutti i fattori ambientali e urbani possibili per una migliore armonia fra ambiente, tecnologia e salute.

 

 

La concorrenza però è agguerrita e nel full-electric non ci possiamo scordare del progetto di Italdesign-Airbus-PopUp (composta da un modulo terrestre e uno aereo); altri importanti progetti, simili per i servizi offerti, sono quello del Terrafugia Transition e del FlyingCar di AeroMobil, alimentati con carburante tradizionale.

di Rebecca Rossi

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