2 agosto 2017 - Primo contatto

Tesla Model 3

Un’attesa sentita e sofferta è stata quella del modello che finalmente, ritardo più ritardo meno, inizierà ad essere consegnato e inizierà a circolare sulle strade così da comprendere se davvero rappresenterà una svolta nel mercato automobilistico. Parliamo ovviamente della Model 3 della Tesla i cui primi 30 esemplari sono stati svelati da Elon Musk in persona qualche giorno fa. Remarque ha scritto: "chi nulla aspetta non rimane deluso" e spesso l’entusiasmo e le aspettative fantasticate si tramutano in una cocente delusione.

La Model 3 non è infatti solo una nuova auto che punta a confermare il cambiamento del settore automobilistico, ma è anche un progetto dell’impresa più innovativa al mondo secondo Forbes e uno dei motivi del sorpasso di Tesla sul mercato azionario a scapito di Ford.

Fino ad ora il percorso di Tesla è stato caratterizzato da produzioni su scala ridotta e dagli alti costi d’acquisto che ne hanno naturalmente impedito la diffusione, seppur siano stati fondamentali per attaccare e smantellare l’idea di auto che chiunque ha in testa. Parlando di innovazione infatti si riscontra come ad una fase “fluida” particolarmente innovativa e creativa nei primi anni di vita di un nuovo prodotto, tutti arrivino a convergere su di un’architettura dominante, un archetipo, che detterà da quel punto in poi le caratteristiche principali per tale prodotto e che inconsciamente scolpisce nelle menti un’idea difficile da contrastare.

Il mondo dell’auto elettrica fu infatti esplorato già nell‘800, la prima carrozza elettrica risale agli anni ’30 ad opera di Robert Anderson e nel 1899 Camille Jenatzy infranse i 100 km/h stabilendo con la Jamais Conente il record di 105,88 km/h. Solo il ‘900 vide il sorpasso delle auto a combustione interna sull’elettrico. Grazie allo sviluppo delle batterie ora si ribalta nuovamente lo scenario, ma i primi esempi “moderni” non sono stati accolti così positivamente come le inaccessibili Tesla che invece hanno accesso gli animi dimostrando come anche le auto elettriche potessero essere desiderabili. In questo sta l’innovazione, ma tra mille ritardi e difficoltà, veri traguardi e prove di concretezza più che da Tesla si sono visti, ad esempio, da Nissan Leaf le cui vendite erano iniziate già nel 2010, quando nemmeno la Model S era disponibile, e che hanno stabilito il record di auto elettrica più venduta al mondo, offrendo nel concreto un’auto elettrica pensata per tutti e non per pochi. Tuttavia malgrado a settembre si vedrà il nuovo modello, resta in seconda piano rispetto all’acclamata Tesla.      

E in questo si vedrà davvero la solidità di Tesla a cui come a quasi tutti gli “innovatori dirompenti” Wall Street accorda un’altissima fiducia come nei casi di Alibaba o di start-up prontamente valutate oltre il miliardo di dollari come Uber, ma che nel caso di Tesla al momento restano promesse. L’attesa e l’entusiasmo ha fatto raccogliere un’ingente e promettente numero di ordini da evadere che assieme agli annunci di Musk hanno spinto gli azionisti ad un ingente ottimismo per quanto al momento gli investimenti superino di gran lunga i ritorni. In fondo Tesla resta un costruttore ancora piccolo senza la solidità di Ford. Al momento la capacità costruttiva non è ancora in grado di evadere gli ordini ed è infatti pianificato un ingente aumento, anche se sono già stati annunciati ritardi per le consegne. Ecco allora che si vedrà se davvero Tesla (che ad oggi ha venduto circa 80.000 auto) sia davvero un’impresa dal valore maggiore di Ford, che ha venduto 1,04 milioni di auto. Solo in Europa. Solo nel 2016.
Si è iniziato a parlare di "Tesla bubble" (per maggiori dettagli c'è un interessante articolo del Sole24Ore), paragonando la fiducia che il mercato sembra riporre in Tesla a quella che, ad esempio, causò la "bolla immobiliare" e la crisi dei mutui subprime nel 2007.

Ad ogni modo, dopo una lunga digressione è d’obbligo guardare alla nuova nata che conferma le caratteristiche annunciate. La Tesla Model 3 è lunga 4,69 metri, larga 1,93, alta 1,44 metri, con un passo di 2,87 metri. La versione a motore singolo e con batteria standard parte da 35 mila dollari, ha un’autonomia di 220 miglia, circa 350 km, un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,6 secondi e una velocità massima di 209 km/h. La prima versione prodotta sarà però quella “long range” che porta a spendere 9 mila dollari in più, quindi 44 mila. In questo caso, l’autonomia e la velocità massima salgono rispettivamente a 310 miglia, circa 500 km, sempre secondo l’Epa e a 225 km/h, mentre l’accelerazione 0-100 scende a 5,1 secondi.

Il design si conferma minimale in linea con l’idea che più un’auto è autonoma e meno informazioni servano, per questo gli interni non contengono molto più che il distintivo schermo touch

Ora che lentamente inizieranno a circolare vedremo anche l’effettivo impatto e giudizio degli acquirenti che ne determineranno il successo. Quel che è certo è che, visti i prezzi che lievitano più che facilmente con qualche optional, vedremo presumibilmente in Italia Model 3 che si aggireranno su di una fascia di prezzo che partirà dai 40000 €. Fatto che, a prescindere dal successo, non rende ancora la Model 3 la "elettrica per tutti". 

di Ivan Buffagni

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