16 luglio 2017 - Primo contatto

Volvo, Geely e Lynk&CO

L’annuncio di Volvo di voler produrre, a partire da 2019, solo auto quantomeno ibride (mentre il sottomarchio Polestar sarà dedicato esclusivamente ad auto sportive completamente elettriche) ha destato non poco stupore. Se infatti era in programma l’uscita di un modello elettrico per il 2018, di certo non ci si aspettava una rivoluzione così radicale. Sarà che i paesi scandinavi hanno mostrato di sapersi reiventare, migliorare e adattare ad ogni situazione e ad ogni necessità, specie se in favore dell’ambiente e dell’ecosistema, ma, sicuramente, l’influenza del gruppo cinese Geely, che ha acquisito Volvo, ha avuto un ruolo predominante nella scelta.

Il gruppo Geely infatti segue, in tutto e per tutto, la missione del governo cinese di trasformare la Cina nella prima potenza mondiale per le energie rinnovabili, con tanto di massiccia propaganda ambientale e culturale, fondata sulle antiche tradizioni rurali. Allo stesso tempo, però, ha ben chiare le strategie di mercato per sbaragliare la concorrenza. Da aggiungere anche il fatto che il neonato marchio “Lynk & Co”, sempre di proprietà Geely, si è già presentato nell’aprile 2017, al Salone di Shangai, con un “Suv 01” ibrido (tre cilindri benzina ed un’unità elettrica) ed un prototipo “03” costituito da una berlina compatta, molto probabilmente anch’essa ibrida, se non del tutto elettrica, che sfrutta la piattaforma Cma sviluppata da Volvo per la nuova serie 40. Questo quadro generale del mondo Volvo-Geely ci fa capire come le dichiarazioni della scorsa settimana non siano frutto di un’improbabile campagna pubblicitaria, ma siano una reale scommessa commerciale e ambientale che riguarda ben due mercati: quello europeo e quello asiatico.

Detto ciò guardiamo più da vicino i passi fatti da Volvo e Lynk & CO sulla via verso l’emissione zero.
Volvo propone tre serie: XC, S e V, per un totale di 8 modelli, di cui ben 5 sono disponibili in versione Plug-in Hybrid, sia con benzina sia con diesel. La tecnologia Plug-in Hybrid consente di passare alla modalità elettrica per tratti di strada fino a 50km. Volvo ci tiene molto a precisare che i motori a combustione interna, sempre nell’ottica di un minor consumo, di una minor emissione di CO
2 e una maggiore potenza, hanno ormai raggiunto livelli difficilmente migliorabili. Come detto sopra si attende l’uscita del nuovo modello elettrico per il 2018, destinato ad essere il primo di una lunga serie.

Lynk & CO invece tende a sfruttare le conoscenze tecnologiche di Volvo per dare il via ad una rivoluzione culturale dell’auto. La sua “01” è un’auto sempre connessa alla rete grazie al Wi-Fi hotspot, così che si possa connettere ovunque si trovi. La chiave è una password e addirittura la condivisione, come una sorta di car sharing, avviene via app. Il modello 03 è ora in via di definizione e, per quel che ci è noto, la priorità riguarda la protezione dei dati in rete dell’auto.

Forse siamo ancora un po’ intimiditi dal nuovo modo di concepire l'automobile privata, ma non ci resta che attendere gli sviluppi futuri. Lynk & Co infatti ha già messo piede in Europa: a Berlino e a Barcellona; testimoniando la volontà di non restare confinata in Oriente e di espandersi il più possibile.

di Rebecca Rossi

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