21 giugno 2017 - Prova su strada

Audi Q2 S-line

In un precedente articolo vi ho già accennato ad un viaggio attraverso la Baviera in cui vi ho raccontato il museo della BMW a Monaco. È giunta l’ora di scrivere dell’auto che mi ha accompagnato in questa prova su strada. Si tratta di un'Audi Q2 che ho potuto provare per circa 2000 km dalle vicinanze di Modena alla Baviera, passando dall’Austria per poi rientrare a Milano. Confesso che inizialmente avevo qualche dubbio, non essendo la categoria di auto della Q2 una delle mie preferite, ma dopo qualche tempo si è rivelata un valore aggiunto al mio viaggio ed  un’auto decisamente interessante.

La Q2 è l’ultima nata della serie Q, ha un design piuttosto squadrato e un ottimo colpo d’occhio riuscendo a sembrare più grande di quanto sia. A prima vista sembra propriamente un SUV anche se ci si accorge successivamente di quanto sia compatta e inspiegabilmente più piccola del previsto. Il bianco della carrozzeria sicuramente aiuta. Nella realtà però è un’auto sicuramente adatta alla città e ai viaggi ma certamente non per il fuori strada, tranne che in percorsi non particolarmente gravosi.

Dopo averla ammirata è ora di partire e scoprirne i segreti alla guida. La Q2 della prova è a trazione integrale e monta un motore diesel da 2.0 l con 150 cv in grado di erogare 340 Nm di coppia a 1750 giri/min. La trasmissione è affidata ad un cambio a doppia frizione a 7 rapporti utilizzabile sia in modalità automatica che manuale con i comandi al volante. L’allestimento è quello più ricco denominato Business con alcuni pacchetti ulteriori quali quello dedicato alla navigazione e impianto audio nonché il pacchetto S-line ed S-line exterior. Questi due pacchetti aggiungono molti dettagli tra cui gli inserti in pelle, le cuciture a contrasto e le rifiniture in alluminio all’interno, mentre all’esterno si hanno dettagli più sportivi rispetto la versione base come i paraurti spigolosi e la grande griglia con la cornice cromata. Infine, oltre alle onnipresenti targhette S-line, si modifica l’assetto, più rigido con sospensioni più basse di 10 mm.

Il viaggio inizia tranquillo ed è l’occasione per focalizzarsi sull’abitabilità. Gli interni sono ben rifiniti e gradevoli, così come è azzeccata la disposizione dei comandi e la loro accessibilità. Il volante tagliato in pelle con la S nella parte inferiore, trasmette immediatamente una piacevole sensazione di sportività e controllo. Il sistema di navigazione è eccellente, chiaro e preciso e perfettamente comprensibile. L’immissione delle destinazioni è versatile e pratica sia tramite il touch-screen quanto con la rotella nel tunnel centrale da cui si comanda praticamente qualunque cosa. Anche l’impianto audio è notevole e garantisce un’ottima acustica con un tocco di raffinatezza, potendo leggere il brand Bang&Olufsen sui diffusori. I sedili in pelle sono particolarmente comodi e dopo una settimana e tanti chilometri è un particolare davvero apprezzabile.
Se davanti l’abitabilità è ottima, dietro si risente leggermente la compattezza dell’auto, salvaguardando un ottimo bagagliaio. Chi siede dietro, se abbastanza alto, potrebbe sentirsi leggermente costretto e la quinta persona è abbastanza sacrificata.

Un’occasione particolare per testare la guidabilità dell’auto si è presentata al Brennero, moderatamente innevato, e qualche giorno più tardi nella salita al lago Plansee. Approfittando del codice della strada che permette un’andatura a 100 km/h in qualunque strada secondaria a prescindere dalla sua conformazione, la strada per il lago Plansee al centro delle Alpi, stretta e ricca di curve di ogni genere, è stata motivo di emozione. Ho avuto modo di apprezzare la precisione del volante nonché l’agilità del SUV miniaturizzato e l’indiscutibile tenuta di strada. Inoltre anche la spinta del motore si è rivelata sempre pronta e generosa, il che risulta un ottimo abbinamento con la guida manuale. Il cambio a doppia frizione è infatti adeguato e sufficientemente rapido nei cambi di marcia.

Passando alla guida in città, siano esse grandi come Monaco, Augusta, Norimberga o i piccoli centri della Romantische Strasse, quest’auto si sente comunque a suo agio. Nel traffico l’auto è fluida e comoda e gli ausili alla guida aiutano a monitorare gli angoli ciechi e le distanze dalle altre auto e fanno dimenticare del tutto ogni apprensione, offrendo un viaggio rilassato.

Sulla guida in autostrada non c’è da aggiungere granché a quanto detto per quella in città tranne che se vivessi in Baviera o in generale in Germania forse non mi accontenterei dei 211 km/h che la Q2 dichiara di raggiungere poiché non sono mai riuscito a toccarli. Una tale velocità di punta mi ha portato ad essere spesso sorpassato e ad essere quasi di intralcio sulla corsia di sorpasso. Per questo potrei essere tentato dalla versione da 190 cv, capaci di qualche km/h in più con una differenza di poco meno di 3000 € a parità di allestimento. Tuttavia, tornando all’Italia e alla città, credo che i 150 cv del motore siano più che appropriati così da limitare i consumi che sono risultati particolarmente contenuti, garantendo comunque il piacere di guida su strade più libere e di montagna.

Rientrando a Milano non mi resta che rimpiangere il codice della strada tedesco nonché l’ordine e la correttezza alla guida degli automobilisti che evitano di sorpassarmi a destra e a sinistra per passare con il giallo ormai diventato rosso e guadagnare una decina di metri all’incrocio.

Allo stesso tempo non mi resta che promuovere appieno la Q2 che mi ha conquistato e che devo purtroppo salutare. L’auto della prova complessiva di tutti gli optional ha un prezzo di circa 47000 €, mentre la versione Business, privata dei vari pacchetti, parte da circa 37000 €.  

di Ivan Buffagni
foto di Ivan Buffagni

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