11 giugno 2017 - Primo contatto

Proietta il tuo stile nel mondo

La storia (e il presente) dell’automobilismo italiano è indissolubilmente legata agli “artisti della lamiera”, ai creatori di modelli unici o rarissimi, personalizzati non solo nell’allestimento ma anche nelle forme. Ancora oggi questo è un punto fermo della realtà italiana che può offrire studi di progettazione, officine specializzate e atelier rinomati.
Abbiamo potuto raccontarvi, ad esempio tramite Torino Design  e Carrozzeria Touring Superleggera , come questo mondo non si basi solo sulla più valida tradizione ma anche sulle tecnologie più avanzate, cercando sempre di mantenersi sulla cresta di un’onda che, in oltre un secolo, ha subito grandi mutamenti.

Un nuovo pretendente in questo settore è la Bermat srl di Rovereto. Fondata da Matteo Bertezzolo, è già stata premiata nel 2015 con il Car Innovation di Euro Engineering Digital Magics, dedicato alle start up innovative dell’automotive, e si prepara a lanciare il suo prodotto nel 2018. Ma di cosa si tratta esattamente?
L’idea è quella di ripensare il processo di progettazione di una vettura completamente personalizzata, rendendolo più semplice e gestibile (quindi abbassando notevolmente i costi dal lato del costruttore) ma al tempo stesso altamente user-friendly.

Tutto parte da un telaio denominato TMR, ingegnerizzato da Bermat in modo da poter essere adattato a numerose configurazioni di motore, trazione e prestazioni. Da qui il cliente, tramite un'interfaccia sul sito dell’azienda (e quindi lavorando anche dall’altra parte del mondo), potrà scegliere tra carrozzerie coupé, targa, roadster o spider che potranno essere disegnate in esemplari unici. Da quanto si nota dai rendering visibili sul sito, gli uomini di Bermat sanno come dare forma ai modelli, anche se le forme sono visibilmente da concept, quasi videoludiche, e bisognerà considerare gli ostacoli dell’omologabilità.
Il motore potrà essere anteriore o posteriore e di tipo endotermico, elettrico o addirittura ibrido. Il telaio potrà gestire una potenza fino a 300 Kw (408 cv), scaricabili all’asse posteriore o su tutte e quattro le ruote. Anche passo e carreggiata saranno regolabili, così come l’omologazione stradale o racing.

L’obbiettivo è di ottenere una vettura con un costo comparabile a quello delle rivali  di stessa potenza e configurazione (quindi ci aspettiamo prezzi comunque a sei cifre) prodotte in serie. Si traterebbe di una vera e propria one-off davvero "low cost" se si pensa alle cifre inarrivabili che gli esemplari unici arrivano a richiedere. Ciò sembra sicuramente difficile ma non impossibile. Una pianificazione oculata, un’impostazione flessibile della progettazione e il ricorso a tecnologie additive potrebbe permettere di raggiungere questo traguardo nel folle e variegato mondo delle sportive.
La stampa 3D potrà essere utilizzata, come vi abbiamo raccontato tempo fa, sia per la prototipazione iniziale che per la creazione delle componenti funzionali stesse. La prima permetterebbe di semplificare nettamente la sequenza di realizzazione dei componenti unici e specifici che richiederà un processo più snello e diretto rispetto alle tecniche tradizionali (che possono arrivare a coinvolgere il lavoro manuale su modelli di creta o legno) e che ne diminuirà drasticamente tempi e costi mantenendo però un'elevata qualità del risultato.

La piattaforma Car Creator per la configurazione sarà unita al Cloud Atelier da cui sarà possibile seguire la realizzazione della propria vettura e perfezionarla in tempo reale.
Sarà possibile acquistare, sempre on line, anche solo il telaio TMR personalizzato in base alle proprie esigenze.
 
Sarà davvero interessante vedere come il mercato accoglierà l’opera di Matteo Bertezzolo, Jacopo Franchin (CTO) e Riccardo Tribbia (IT Developer) e già si sente la curiosità verso questo nuovo configuratore e le possibilità che offre.
Certo, bisognerà anche vedere se e quanto una tale adattabilità del telaio influenzerà le prestazioni finali della vettura o la qualità complessiva. In effetti si tratta di un’estremizzazione ed ampliamento di un concetto già da molto tempo presente nel mondo dall’automobilismo ad alte prestazioni e competitivo: l’assemblaggio di telaio e componenti meccaniche di diversi costruttori. Le possibilità del TMR, però, vogliono andare oltre le specificità di un particolare ambito (quale potrebbe essere quello delle vetture apposite per l’uso in pista) o alla conformità di un particolare regolamento sportivo.
D’altro canto Bermat si presenta come molto più di un semplice assemblatore in quanto padrone della piattaforma stessa e capace di seguire internamente e globalmente lo stile e la progettazione tecnica della vettura.

Se davvero le prestazioni di costo e personalizzabilità del progetto saranno quelle anticipate da qui a qualche anno potremo vedere un gran numero di sportive italiane uniche, veloci e a dir poco accattivanti.

di Enrico Gussoni

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