23 aprile 2017 - Primo contatto

Suzuki New Swift

La nota casa giapponese Suzuki ha da poco messo in vetrina la quinta generazione del modello Swift, col nome di New Swift, quasi a voler indicare un cambio di rotta ben marcato e teso a sbaragliare la concorrenza.
La trasformazione estetica ha origini anche italiane, infatti la nuova piattaforma che ha riassegnato le dimensioni alla Swift nasce nel quartier generale del design Suzuki a Robassomero (TO). La New Swift è ora lunga 3.84 m e larga 1.735 m, ossia 1 cm in meno in lunghezza e 4 in più in larghezza. Ciò permette  di avere ora un bagagliaio di 54 litri e di beneficiare anche di qualche centimetro aggiuntivo per le gambe dei passeggeri della fila posteriore. L'intero corpo è stato ribassato di 15 mm, ottenendo un'auto molto più compatta, stabile e allo stesso tempo aggressiva. Ad attribuirle un carattere più sportivo hanno contribuito l'introduzione dei gruppi ottici LED e Full-LED, con sistema radar per il cruise control attivo incorporato. Inoltre, le nuove linee e i nuovi profili consentono una riduzione molto significativa del coefficiente di resistenza.

I motori disponibili sono il DualJet, 4 cilindri, 90 CV e coppia massima di 120 Nm, ad iniezione elettronica e l'1.0 BoosterJet, 3 cilindri, 112 CV e coppia massima da 160 a 170 Nm, ad iniezione diretta. Inoltre, si può scegliere di aggiungervi un motore elettrico che, grazie al sistema Smart Hybrid Vehicle Suzuki (SHVS), supporta il motore principale nelle fasi di maggiore richiesta energetica, come fosse una piccola Power Unit di 50 Nm. Ciò rende la New Swift una Euro 6 e le consente di varcare, senza sanzioni, i confini della temuta Area C a Milano e di circolare liberamente, a meno di blocco totale delle auto. Il cambio è manuale e a 5 marce su tutte le versioni tranne che sulla 1.0 BoosterJet non ibrida, su cui è disponibile il 6 marce. Sulla versione DualJet ibrida, invece, è possibile optare per una trazione anteriore o 4x4 a nostro piacimento. Quest'ultima versione prevede un'altezza massima da terra del corpo macchina di 1.505 m anziché 1.48 m. I prezzi partono da 14.000€.

I materiali e la completa revisione della piattaforma Suzuki hanno portato ad una riduzione del peso complessivo, ad una maggiore resistenza e ad una deformazione più controllata della struttura. Da qui si traggono anche i benefici in termini di consumi, i quali vanno da un minimo di 4 ad un massimo di 5 litri su 100 km nei tratti di ciclo combinato.

A livello di tecnologia interna la New Swift non si fa mancare proprio nulla, a partire dal grande display touchscreen di ben 7'', multifunzione e di serie, per proseguire con le varie connettività smartphone (Android, Apple e Mirror Link), USB MP3, Bluethooth, comandi vocali e al volante, ed infine un navigatore 3D. Questi consentono una guida produttiva a chi lavora, spensierata per il tempo libero, ma soprattutto sicura. Il cruscotto ha una veste del tutto sportiva e fornisce intuitivamente dati sul comportamento della vettura e sullo stato di guida, quali l'uso dell'acceleratore e del freno, la distribuzione e l'intensità della forza G, la potenza erogata dal motore e molto altro.

Per quanto riguarda la sicurezza vi sono ben 4 sistemi di controllo possibili (non sulla versione Easy e Cool). Il DSBS, il quale monitora, tramite una telecamera monoculare ed un sensore laser, la distanza dall'auto che precede e la presenza di pedoni, azionando, in caso di necessità, una frenata di emergenza. L'LDW, che, ad una velocità superiore ai 60 km/h, se rileva eventuali cambi di direzione e corsia senza l'utilizzo degli indicatori di posizione, invia segnali luminosi sul cruscotto oltre a delle vibrazioni sul volante. Il VSW, il quale rileva e allerta con segnali acustici e luminosi eventuali movimenti a zig-zag con velocità superiori ai 60km/h, quindi non compatibili con una guida attenta e regolare. Il GML, che, alla chiusura o sbloccaggio delle portiere, con l'accensione dei fari LED, illumina la strada di casa o aiuta al ritrovamento della vettura stessa lasciata precedentemente in sosta.

di Rebecca Rossi

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