11 dicembre 2016 - Primo contatto

DR 3, 4, EVO5 e 6

C'è un'azienda automobilistica italiana a mio avviso ancora sottovalutata che, dopo un periodo di assestamento negli anni recenti, ha colto l'occasione del rinato Motor Show di Bologna per rilanciarsi con un deciso ampliamento di gamma: si tratta della DR, o Di Risio Motor Company.
Il marchio “dr” è una sorta di unicum nel panorama italiano, essendo in pratica l'unico costruttore di automobili di serie escluso dalla sfera Fiat. In aggiunta a ciò c'è l'assoluta specificità di un'azienda molisana che assembla su licenza vetture della cinese Chery.
Il connubio potrebbe non sembrare intuitivo, ma Massimo Di Risio, fondatore e proprietario dell'azienda,  ha unito in questa le esperienze della rete di concessionari “Città dell'Auto” e la DR Sportquipe. Due realtà di successo.
Vorrei poi aggiungere che il signor Di Risio è stato anche l'importatore europeo ufficiale della Saleen S7, a riprova che di automobili se ne intende eccome.

Dal 2007 la DR ha sparso una rete di 60 concessionari (di cui si prevede l'aumento) e consegnato decine di migliaia di vetture, soprattutto le piccole utilitarie come la DR1 e DR Zero o SUV come la DR5. Quest'ultima nel 2008 fu il terzo SUV a benzina e 2WD più venduto in Italia.
L'idea è semplice: unire il costo accessibile del prodotto cinese con l'esperienza e il know how italiano per cercare di raggiungere un buon rapporto qualità/prezzo.
DR ha così sempre cercato di curare i dettagli, i materiali e l'aspetto ecologico proponendo anche versioni GPL e la DR1 EV, una full-electric da 120 km di autonomia.
Di Risio presentò anche un modellino di un'ipotetica “supercar DR” creata dallo IED di Torino.

Sono ben quattro i nuovi SUV presentati a Bologna che rinnovano e ampliano la proposta della casa. La prima è la DR EVO5, terzo aggiornamento della DR5 con un benzina 1.6 l a doppia fasatura variabile da 126 cv, che probabilmente continuerà a trainare l'immagine del marchio. Prima delle novità assolute sono la DR3 da 4.20 m e 1.4 l da 109 cv, la DR4 (realizzata insieme alla Jac Motors)12 cm più lunga con l'1.6 l da 120 cv e la DR6 da 4 m e mezzo e 137 cv che avrà il ruolo di “modello di punta” con il prezzo più “alto” del listino: 19.900€.

Tutte le vetture sono disponibili solo nella versione totalmente accessoriata e segnano un ulteriore  passo in avanti per quanto riguarda allestimenti ed estetica. Se nelle precedenti versioni, infatti, l'occhio rimaneva un po' deluso adesso anche sulla piccola Zero i pannelli metallizzati si affiancano a quelli opachi in tonalità accese e vivaci. I nuovi modelli presentano ancora delle linee squadrate in stile orientale ma appaiono anche più robusti ed eleganti.

Speriamo che attraverso questi nuovi modelli questa azienda italiana di successo possa continuare a crescere insieme al mercato dell'auto italiano, che in questi 11 mesi ha fatto segnare un aumento del 16,5% di vendite rispetto allo scorso anno.

di Enrico Gussoni

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