13 novembre 2016 - Primo contatto

Volkswagen Golf

Questo sarà un articolo noioso: sapete, parliamo della nuova Volkswagen Golf, la versione VII a 42 anni dalla nascita.
E invece no, niente noia! Perché anche questa volta la paladina di VW si rinnova e si colora (in un acceso giallo-dorato alla presentazione) con il non sbandierato obbiettivo di rilanciare il colosso dell'automobile dopo lo scandalo “dieselgate”, non più così vicino ma non ancora dimenticato.

Non a caso il motore di punta della gamma sarà l'1.5 litri turbo a quattro cilindri, il TSI Evo, da 130 e 150 cv. Due di quei cilindri potranno essere “disattivati” durante la marcia per ridurre i consumi.
Ovviamente rimane anche l'1.6 diesel che, probabilmente e nonostante tutto, la farà da padrone in quanto a vendite.

La vera iniezione di tecnologia, però, è nei sistemi di assistenza alla guida: il Traffic Jam Assist, ad esempio, sterza, accelera e frena in autonomia fino a 60 km/h; mentre il Trailer Assist che evolve il parcheggio assistito.
Poi c'è la chicca dell'infotainment: 9.2 pollici di schermo con controllo a gesti del menù, senza bisogno di toccarlo, e quindi più comodo per poter accedere a tutti gli annessi e connessi (che invece sono gestiti al tocco) della Googlesfera e oltre. Il Discover Pro è così il primo della sua categoria nel segmento C. In aggiunta vi è anche il tachimetro digitale e il navigatore satellitare avrà nuove opzioni di personalizzazione.

 La linea è solo ritoccata, soprattutto all'anteriore: più affusolata, alla vista più compatta e più semplice. Arrivano i fari a LED, in sostituzione a quelli Xenon, oltre alla vagonata di dettagli e cavalli in più (circa 230 cv) delle attesissime GTI e GTE Hybrid.
In più la versione Performance porterà la quota a oltre 240 cv, da gestire con il cambio sette marce automatico DSG, roba che adesso ne parliamo come fosse “la solita storia” ma io ho ancora in testa l'idea dello scienziato pazzo nel bunker sotterraneo che inventa questa meraviglia a metà tra un Panzer IV e un cronometro TAG-Heuer.

Piccoli altri dettagli curiosi cono lo spostamento del radar del cruise control nello stemma frontale invece che nella griglia del paraurti. Nella versione elettrica la presa per la ricarica sarà anch'essa alloggiata nello stemma. Saranno anche disponibili le frecce dinamiche, con i led che si illuminano "scorrendo" dall'interno all'esterno, che si erano già viste come optional sulla gamma Audi.
Piccola caduta di stile (per i puristi) ma che probabilmente coglierà nel segno il grande pubblico sono gli scarichi integrati finti nel paraurti posteriore.

I prezzi partono da 23.900€ per la 1.4 TSI Sport Edition BlueMotion Technology e arrivano ai 39.600€ della 2.0 GTI Clubsport BlueMotion Technology DSG. A questi si possono aggiungere circa 6 pagine di catalogo di accessori e allestimenti speciali.

di Enrico Gussoni

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