20 ottobre 2016 - Prova su strada

BMW i8

Nel 2008 nasce il progetto BMW i8, vettura dalle linee futuristiche sinuose e sportive, con un occhio verso i consumi. Infatti si tratta di una ibrida che al motore a combustione interna associa un motore elettrico.
Certo, la i8 si presenta come un’auto di tutto rispetto avendo a disposizione un motore elettrico da 131 cv e 250 nm di coppia ed uno a combustione interna da 231cv e 330 nm a 3700 giri/min di coppia max.
Il propulsore tradizionale è un 3 cilindri in linea da 1500 cc con tecnologia TwinPower Turbo, il quale sfrutta l’effetto di due turbocompressori, uno di dimensioni più piccole del secondo, per minimizzare il turbolag e disporre di potenza fin dai bassi regimi e aumentando così l’efficienza. In totale si ha la disponibilità di 362 cv a 5800 giri/min. Inoltre il peso di soli 1500 kg permette consumi ridotti e piacere di guida, avendo la cellula dell'abitacolo in carbonio e i vani anteriore e posteriore in alluminio. I due motori accelerano la BMW i8 da 0 a 100 km/h in 4,4 secondi, con un consumo di appena 2,1 litri ogni 100 km ed emissioni di CO2 di soli 49 g/km.
Dopo tutti questi dati viene veramente il desiderio di provare il nuovo gioiello della casa dell’elica per capire in che direzione sta volgendo il futuro. Così ho fatto e sono andato a provarla!


Come mi aspettavo, arriva senza farsi sentire mettendo subito in vista tutte le sue caratteristiche di silenziosità e bellezza quasi fuori luogo, senza tempo in un’era dove i motori termici sono ancora padroni. Questo esemplare è di un elegantissimo nero con particolari blu elettrico e dei clamorosi cerchi da 20 pollici. La vettura è molto bassa con un’altezza da terra a tetto di 130 cm e molto imponente con una lunghezza di 4.7 m e una larghezza di quasi due metri. Dal punto di vista estetico è impossibile che qualcuno non la noti girandosi stupito. Infatti la vettura sembra esser stata modellata dal vento: si nota la forma cuneiforme tipica delle gran turismo. Inoltre le linee che partono dal muso e corrono sia lungo la fiancata che sul tetto si uniscono in modo particolare nel retrotreno con la sovrapposizione di più layer e con evidenti rientranze, rendendo la macchina armoniosa nel suo complesso. Il design per questo modello non è stato pensato solo in termini estetici ma soprattutto per un’ottima efficienza aerodinamica in modo da ridurre ulteriormente i consumi di carburante. Bisogna ammettere che i designer di casa BMW hanno fatto un ottimo lavoro. Ma sarà ottimo anche il resto? 

Finalmente sto per entrare in macchina, ma prima un dettaglio mi affascina: le portiere con apertura ad ali di gabbiano sono stupende, un piccolo richiamo alle vere supercar. Non saranno di certo le più comode ma sono sicuramente un particolare di eccellenza. Finalmente riesco a sedermi con qualche difficoltà, giusto prezzo da pagare per una vettura sportiva, e osservo la posizione di guida. Devo dire che è una delle più belle che abbia mai provato, dal punto di vista dell’ergonomia e feeling di guida. Infatti i sedili sono molto incassati nel telaio e ci si ritrova letteralmente “distesi”, riuscendo a percepire ogni movimento della vettura. In questo modo la i8 sembra “calzare” perfettamente ad ogni persona che si trova al volante. L’abitacolo non è eccessivamente estremo, come si vede su certe concept da salone, e il design interno non si discosta molto dagli altri modelli di casa BMW. Cambiano leggermente i profili che sembrano più tondeggianti e sono stati inseriti i richiami al blu elettrico. Inoltre il quadro strumenti non è più analogico ma completamente digitale e cambia colore in base al settaggio della centralina. Il tunnel centrale è occupato dalla cloche con la quale selezionare le marce di percorrenza e dal controller dell'iDrive in posizione facilmente raggiungibile, consentendo la gestione delle funzioni del computer di bordo tramite lo schermo centrale. I sedili sono molto confortevoli, al contrario di quanto potrebbe sembrare ad un primo sguardo, e non sono eccessivamente avvolgenti per permettere comunque di entrare e uscire dalla vettura abbastanza agilmente. Inoltre, come su molte corrispettive, vengono dichiarati quattro posti ma in realtà i sedili posteriori sono solo per le valigie extra.

Finalmente posso “svegliare” questa nera creatura tramite l’usuale pulsante start/stop ma, come mi aspettavo, tutto tace: nessun rumore ne vibrazione. La vettura all’accensione parte in modalità elettrica, dopodiché si può decidere tramite l’iDrive se proseguire in modalità Comfort, Eco oppure Sport. Seleziono inizialmente la modalità Comfort che permette di viaggiare in elettrico fino ad una velocità di 65 km/h dopo la quale si avvia il motore a combustione interna. Tutto è ottimizzato per il massimo piacere di guida e silenziosità.
Mi godo in mezzo al traffico la modalità elettrica che con il cambio automatico permette una guida fluida, più concentrata sulla strada e senza emissioni anche se si continua a percepire l’anima sportiva della i8. Decido quindi di prendere una delle vie traverse e di dare “il via alle danze”: seleziono la modalità Sport che rende l’assetto più rigido, varia la mappatura del motore termico e apre gli scarichi tramite una valvola che permette di far sentire la voce dei 250 cavalli. Inoltre consente al motore elettrico e termico di lavorare in parallelo per poter sfruttare tutta la potenza a disposizione. In questo modo viene elargita la massima trazione in quanto il motore elettrico lavora sull’asse anteriore mentre quello tradizionale al posteriore, rendendo le accelerazioni fulminee grazie alle “momentanee” quattro ruote motrici. Subito si percepisce un irrigidimento delle sospensioni che permette una guida precisa con velocità di percorrenza elevate ed inserimenti di curva fulminei. Insomma in modalità sport la macchina cambia volto, trasformandosi in un’auto capace di regalare emozioni forti a chi la guida e ai suoi (pochi) passeggeri.


In definitiva la i8 è un’anticipazione delle sportive del futuro. Ha certamente dei dettagli da migliorare ma nel frattempo, se avete 139.000 € ed una propensione a salvare il pianeta, non mi resta che augurarvi buon divertimento!

di Gabriele Restuccia

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