18 settembre 2016 - Primo contatto

SonoMotors Sion

Qualche tempo fa vi abbiamo parlato delle auto volanti e vi abbiamo mostrato come, in fondo in fondo, ci si possa credere; così come per le auto stampate in 3 dimensioni o le auto a guida autonoma. Ma sono sicuro che ancora più difficile (o almeno allo stesso livello “fantascientifico”) sia pensare ad automobili spinte dall'energia solare.
Ebbene, il mio professore di Fisica Tecnica diceva che ogni automobile va ad energia solare, spesso energia solare raccolta dalle foreste di milioni di anni fa e immagazzinata sotto forma di energia chimica nel petrolio o simili; ma qui sto parlando di automobili dotate di pannelli solari in grado di fornire l'energia necessaria a spingerle.

In realtà è almeno dagli anni '80 che si hanno esempi di veicoli sperimentali mossi esclusivamente da pannelli solari: la prima corsa per “auto solari” fu il Tour de Sol del 1985 e da allora svariati campionati o eventi per università, centri di ricerca e privati (anche italiani) hanno concepito strambe e allo stesso tempo avveniristiche “vetture” di questo genere.

Il primo tentativo di rendere credibile l'utilizzo di questa tecnologia sulle automobili “vere”, quelle che noi persone qualunque guidiamo in strada, fu quello della francese Venturi, azienda specializzata in sportive e veicoli sperimentali, che nel 2006 presentò la Astrolab.
Si trattava di una leggera due posti dalla carrozzeria piatta e ricoperta di pannelli solari. Pilota e passeggero sedevano uno dietro l'altro all'aperto come in moto.
I 3,6 m2 di celle solari ad alta (21%) efficienza e la batteria litio-ferro-fosfato da 7kWh fornivano un'autonomia di 110 km con la possibilità di toccare i 120 km/h.

In questi giorni la realtà dell'auto solare sembra essersi avvicinata ancora di più: la neonata start-up tedesca SonoMotors ha presentato un rendering della Sion, annunciata come “la prima auto solare di serie della storia” che dovrebbe vedere la luce nel 2018.
L'obbiettivo non è, questa volta, di battere record di percorrenza o velocità in qualche test nel bel mezzo del deserto australiano ma mettere sul mercato un'utilitaria a sei posti da 12.000€ con un'autonomia di 120 km in versione Urban (16000 € e 350 km sulla Extender), a cui si aggiungerebbero 30 km forniti esclusivamente dai 7,5 m2 di pannelli solari montati su ogni spazio possibile della scatolosa carrozzeria.
Insomma qualcosina in più rispetto al pannellino solare sul tetto della Fisker Karma o della Ford C-MAX Solar Energy...

La cinque porte, che farà largo uso di materiali plastici economici e leggeri, sarà  lunga poco più di 4 m e vedrà la luce (almeno si spera) in una serie iniziale limitata grazie ad un crowdfunding, segno che comunque la fuori c'è gente interessata in questo tipo di futuro.

di Enrico Gussoni

Le foto

Altri articoli