18 agosto 2016 - Prova su strada

La Jeep da viaggio, che non ti aspetti

Di certo non é uscita ieri dalle concessionarie, ma voglio scrivere di questa vettura che è stata la mia compagna di viaggio attraverso le Alpi Carniche.  Si apre la porta e la vettura appare insapore, interni grigi e neri, molta plastica e forme americane. Il quadro di bordo è di certo la parte più a stelle e strisce di tutta la vettura, con caratteri verdi su sfondo nero, poche indicazioni e semplici, forse scarne per il mercato europeo. I sedili hanno una forma del cuscino un po' piatta ma nel complesso sono confortevoli e accolgono bene anche persone molto alte. Guardandosi attorno in abitacolo, la plastica di scarsa qualità è l'elemento più fastidioso e rovina un ambiente dalle forme gradevoli e dai comandi intuitivi. Un plauso invece alla scelta della posizione della leva cambio, sempre ben raggiungibile, facile da movimentare e con innesti precisi, caratteristica importante nella guida off-road.

Una macchina che definisco prima di tutto, comoda per viaggiare. Anche in cinque, con bagagli al seguito, canoe comprese! L'abitabilità anteriore e posteriore è molto buona, gli arti (anche di percentili elevati) non sono mai costretti in interferenza con parti del veicolo, permettendo libertà di movimento agli occupanti e conseguente, positiva, sensazione di spaziosità. 

Percorrendo molti chilometri ho avuto la possibilità di apprezzare le doti dinamiche e di guidabilità della vettura. La trazione 4x4 ECC, bloccabile con una comoda leva sul tunnel centrale, (sotto il bracciolo) mi ha permesso di affrontare con disinvoltura strade sterrate, tornanti di montagna e asfalti resi viscidi dalla fitta pioggia. È in queste condizioni che si scoprono le vere qualità della Jeep Compass. Nonostante la taglia ridotta e lo sguardo un po ' perso,  si mostra una vera Jeep; ama la tempesta, non il sole! Gli ingegneri hanno cercato di crearla moderna. Dotandola di un ottimo motore turbo diesel da 163cv e 320Nm a 1400 rpm, una trasmissione a 6 marce sempre precisa e il cruise control. Queste caratteristiche l'hanno resa una vettura adatta a percorrere anche lunghe distanze, in cui i sorpassi sono sempre agevoli, gli scatti al semafoto brillanti e i consumi di circa 15 km/l a 130 km/h permettono di coprire quasi 700 km con un pieno da 50l. 

Quando la strada diventa ricca di curve e il motore coadiuvato dal cambio, invoglierebbero ad un ritmo più sostenuto, il mio suggerimento è: non incaponitevi! Tutti i nodi della Compass vengono al pettine, il volante vuoto al centro e con carico poco progressivo non garantisce il feeling atteso a velocità elevate. Le sospensioni poco frenate in estensione rendono talvolta i trasferimenti di carico trappo lenti e i moti di cassa sono elevati, quindi non trattatela come una berlina sportiva. La guida deve essere fluida, vanno sfruttate le marce lunghe e l'elevata coppia del motore sin da bassi regimi. Non chiedetele di essere qualcosa che non può e non vuole essere, preferite uno sterrato puro all'asfalto. Poco dopo, vi garantisco, vorrete provarla nel fango, poi sulla neve, sabbia e così via. Prendete una cartina, scegliete la meta e quella strada dimenticata e non battuta per arrivarci!

di Leone Longoni

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