22 agosto 2016 - Prova su strada

Fiat 500L

È estate, tempo di ferie, vacanze e viaggi. Centinaia di migliaia di automobili riempiono le strade del paese verso mete vicine e lontane marciando cariche di persone e bagagli.
In queste condizioni abbiamo testato una vettura che, da quando è arrivata sul mercato, si è diffusa con successo nel “Bel Paese”: la Fiat 500L.
Sorellona della ben nota utilitaria, vi condivide in realtà solo le linee esteriori, trattandosi in effetti di qualcosa a metà tra il monovolume e il SUV con dimensioni e capacità ben diverse da quelle della 500 originale data dalla nuova versione del pianale FGA Small (quello della MiTo e del Doblò).
Proprio per questo abbiamo voluto conoscere questo mezzo in un viaggio da Milano a Otranto, per la precisione al faro di Punta Palascìa, estremo più orientale d'Italia, per vedere come si comporta nelle lunghe percorrenze ma anche nelle strette e affollate vie delle cittadine e sugli incerti sterrati che portano alle calette più nascoste.

Il primo impatto è quello di una forma omogenea, in cui nulla sembra fuori posto, ma non troppo carina, anzi un po' “gonfia”. Si nota l'altezza da terra e anche da fuori l'abitacolo pare spazioso.
Infatti all'interno si sistemano comodamente cinque adulti con bagaglio. Personalmente sono alto 2 metri e mi sono trovato comodo sia dietro che davanti come passeggero. In questa configurazione si hanno 330 l di bagagliaio che diventano 1380 l  con i sedili abbattuti.
Nulla si può dire sulla vivibilità degli interni: i sedili sono quasi da berlina e fanno passare bene il lungo trasferimento insieme anche al potente impianto audio.

La comodità del posto di guida è data dai comandi al volante (pochi, quelli che servono) e da una plancia ordinata e ben raggiungibile. Il cambio non intralcia i movimenti ma forse è un po' troppo distante dalla corona mentre un po' scomodo è il freno a mano a maniglia corta con pulsante laterale: la corsa è molto lunga e può risultare difficile disinserirlo in partenza.
Unica grave pecca, sempre per lo spilungone che scrive, è che anche con il volante alzato al massimo la corona rimane, con il mio angolo di visuale, davanti agli strumenti.

Nel complesso la 500L diesel 1.3l  da 95 CV che abbiamo provato si guida bene: è reattiva nelle partenze e pare più agile di quanto ci si aspetterebbe date le sue dimensioni, anche se ovviamente sulle sinuose strade collinari bisogna essere gentili con l'andatura ed evitare di calcare la mano. Ovviamente i suoi 4.15 m di lunghezza e 1,78 m di larghezza tornano a farsi sentire durante le manovre.
Qualche difficoltà si può riscontrare nei sorpassi: in autostrada anche scalando marcia si avverte come una mancanza di potenza e lo spunto lascia un po' a desiderare.
In compenso ha dato buona prova di sè sulla scivolosa terra rossa bagnata da un temporale: nonostante qualche derapata ed un controllo non perfetto la 500L è arrivata in fondo alla ripida stradina e, con le gomme coperte di fango, è riuscita anche a risalire senza problemi.

I consumi sono buoni, tra i 13 e i 16 km/l, mentre gli optional della versione in prova sono il touch-screen con viva-voce a comando vocale e bluetooth della Uconnect del pacchetto Pop-star, start&stop, cerchi in lega da 16” e cruise-control per un prezzo di 21.000€. Mancano però i sensori di parcheggio e telecamera posteriore.

Possiamo dire, dopo questo raid estivo, che la 500L sa essere ben più di un'utilitaria da tragitto casa-lavoro, è ottima anche per i lunghi viaggi e, in caso di necessità, sa trarsi d'impiccio anche in fuoristrada.
Non è perfetta ma è sicuramente un modello che può sperare di fare breccia anche in futuro sul mercato.

di Enrico Gussoni

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