28 agosto 2016 - Primo contatto

Un piccolo costruttore inglese si racconta

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Abbiamo avuto occasione di intervistare Chris Greville-Smith, socio fondatore di Vortex Automotive Ltd, un piccolo costruttore britannico di vetture sportive con sede a Kenilworth nel Warwickshire, da non confondere con Vortex Engines (che produce motori da go-kart qui in Italia) o Vortex Motors (che produce la F1 a Seattle).
Chris ci ha raccontato di questo marchio poco noto che abbiamo voluto farvi conoscere:

Ci potrebbe raccontare qualcosa a proposito delle vostra storia? Come è nata la Vortex?

All'inizio la Vortex si chiamava Phantom Automotive e si occupava della costruzione di prototipi da corsa. All'inizio eravamo quattro professionisti industriali alla pari, di base qui nel Warwickshire e costruimmo oltre 20 vetture (la cui produzione adesso è in Svezia) che conquistarono 8 gare iridate e segnarono molti record sul giro.

Ora abbiamo due prodotti principali: la Vortex GT e la V2.
La prima è disponibile nelle versioni GTR con motore Rover o Honda, GT3 con il Ford 3.0 ST, GT-EV elettrica con batterie agli ioni di litio e la GTT con il 2.0 Ford Ecoboost. Stiamo cercando degli investitori per rendere all'avanguardia la tecnologia della GT-EV.
La seconda è un'alternativa moderna alla Lotus 7 type da 400 CV/t.
Siamo un'impresa molto piccola che cerca di fare un ottimo lavoro.


Cosa ci può dire sul successo di queste due vetture?

La GT è sicuramente il nostro miglior successo dato che corre da ormai 12 anni mentre la V2 è stata lanciata sul mercato solo l'anno scorso.


Quante Vortex ci sono nel mondo? Esiste una community dei vostri clienti o un club?

Sono stati costruiti 30 chassis della GT e 5 della V2. Sono stati venduti in Repubblica Ceca, Nuova Zelanda, Norvegia e Regno Unito. Stiamo cercando un agente negli USA
Esiste un “owners club” ma non è ufficiale.


Quante persone lavorano alla Vortex? Chi sono i vostri partner?

Oltre ai quattro fondatori Norman Morris,David Able,Graham Astbury e me abbiamo due artigiani e un macchinista, mentre produciamo in esterno i componenti in fibra di vetro (Valence), l'elettronica e la verniciatura.


Nella vostra storia c'è un'eredità dalle competizioni, state mantenendo viva questa esperienza?

Le gare di Formula Clubman (prototipi a motore anteriore scoperti, nda) sono ormai passate anche se molte auto stanno ancora correndo con buoni risultati in corse per auto classiche o storiche (o in Scandinavia dove questo tipo di competizioni è diffuso e dove opera Phantom Racing, nda).
C'è in costruzione, per un privato, una Vortex GT da 500 CV per il campionato britannico. Sarebbe divertente fare una nuova auto di tipo clubman, l'idea c'è! Ma una cosa del genere ci richiederebbe troppa attenzione. L'esperienza acquisita da queste competizioni e in questi anni è stata immensa e ben spesa, forse un proprietario di una V2 potrebbe schierarsi di nuovo alla partenza un giorno, chissà.


Quali sono i vostri piani per il futuro?

Stiamo cercando investimenti per migliorare ulteriormente il progetto GT, concessionari e venditori per la V2 e stiamo studiando la possibilità di renderla elettrica. Abbiamo idee di evoluzione per tutto, compreso un possibile nuovo prodotto.



Ulteriori dettagli e schede tecniche della GT (da circa 15000 £) e della V2 (da poco meno di 9000 £) sono reperibili sul sito www.vortex-auto.com

di Enrico Gussoni

Le foto

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