13 luglio 2016 - Primo contatto

Siamo stati al Cars&Coffee

Domenica scorsa noi di LetUDrive siamo stati a Lugano per immortalare il “Cars&Coffee Lugano Lake” e possiamo dire di non essere rimasti delusi.
Se siete mai stati ad un salone automobilistico probabilmente avrete sperimentato il dover pagare per entrare e lo sgomitare con la folla per arrivare a poter inquadrare col cellulare le vostre amate vetture tenute a buona distanza da voi da un nastro rosso che vi rovina tutti gli scatti. Ebbene Cars&Coffe, sempre più internazionale e sempre più di successo, porta le auto da sogno a contatto con chiunque: piazze, strade e parchi, niente cordoni o catenelle ne biglietto per entrare.
Avete mai toccato una LaFerrari? Siete mai arrivati a specchiarvi nei pannelli solari sul tettuccio di una Fisker Karma? O costeggiato una fila da migliaia di cavalli meccanici con il Lago di Lugano sullo sfondo?
Certo, non si può salire a bordo (a meno che non becchiate il proprietario della vettura e riusciate a convincerlo) ma ci si sente comunque dentro qualcosa di esclusivo e aperto a tutti allo stesso tempo.
Sarà che non ha il tipico freddo distacco degli eventi ufficiali organizzati dalle case, ma qualcosa che nasce da amici e appassionati, gente a cui puoi dare del tu e che non è su un palco dietro un sipario di flash.
Penso che l'ambientazione informale aiuti anche a rilassarsi un po' di più ed a prendersi il giusto tempo per gustarsi i dettagli, sbirciare le rifiniture del motore di una Huayra attraverso le griglie, o guardare dentro il cofano di una Charger R/T o di una Mach1.
Oppure ancora potete sedervi a gambe incrociate davanti alla TZ3 Stradale e semplicemente seguirne con lo sguardo ogni singola curva finché non finite il gelato o la birra che avete in mano.

Penso che sia un altro modo per portare l'arte in mezzo alla gente, uscendo dalle cornici e dai luoghi degli addetti.
Vi immaginate una sfilata di moda all'aperto, in piazza, con la gente che passa e la scopre per caso?
Anche un disinteressato al vestire sarebbe incuriosito e potrebbe apprezzare qualcosa che, altrimenti, non avrebbe mai notato.
E una mostra di quadri in un parco? Tra gli alberi e sui prati? Certo, la luce non sarebbe quella giusta, si avrebbe qualche distrazione in più, ma forse i non strettamente appassionati si sentirebbero un po' più liberi di apprezzare a modo loro…
Così anche qualche passante, magari non interessato alle automobili come voi che leggete, potrebbe notare come queste carrozzerie tirate a lucido riflettano il panorama del lago o come le ombre degli alberi lungo il viale si sdraino sulle forme inseguendo i volumi e le pieghe dell'aerodinamica e capire che, come nei dipinti o nei capi di alta moda, anche in queste creazioni c'è molto che può essere apprezzato anche da chi non se le può permettere.

di Enrico Gussoni

Le foto

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