31 luglio 2016 - Primo contatto

Bristol Bullet

Bristol e Frazer-Nash, due nomi storici dell'automobilismo britannico che tornano in prima pagina con la nuova Bristol Bullet, una due posti hand-made con carrozzeria in fibra di carbonio e linee retrò per festeggiare i 70 anni della casa.
Due nomi uniti fin dal secondo dopoguerra quando la Bristol Aeroplane Company (costruttore di aerei) e AFN (produttrice delle sportive Frazer Nash) iniziarono la produzione di automobili di derivazione BMW. Il costruttore bavarese si unisce anch'esso al “revival” fornendo il V8 4.8 l aspirato da 370 CV e 500 Nm di coppia.

Ma iniziamo dal punto focale: la carrozzeria.
Si tratta di un insieme di elementi classici delle vetture anni '40 e '50: fari tondi (anche se a LED) e sporgenti con cornice cromata, lunga e sottile presa d'aria sul cofano anteriore, abitacolo aperto con solo un basso parabrezza e pinne al posteriore.
Una linea che lascia un po' perplessi perché prende elementi caratteristici di vetture diverse unendoli forse non nel più armonioso dei modi. La commistione di linee tese e curve termina con i due piccoli fari tondi al posteriore che, nel complesso, ricordano un po' la Disco Volante Spyder.
Sicuramente, ad essere totalmente fuori luogo, sono i cerchi scelti per la presentazione del modello che, a mio parere, non hanno nulla a che fare con lo stile della vettura.

Non a caso ho nominato la Disco Volante, carrozzata dalla Touring Superleggera per l'Alfa Romeo, poiché come idea di vettura mi sembra la più comparabile: una sportiva artigianale in serie limitata che vuole reinterpretare in chiave moderna lo stile che fu.
Considerando che il senso estetico di oltremanica ci ha regalato perle come la E-Type, definita da Enzo Ferrari come “l'auto più bella mai costruita”,  forse non hanno preso proprio il meglio a disposizione. Cercatevi la Bristol Arnolt e ditemi se non varrebbe la pena prenderne spunto...

Al di la di questo le prestazioni del nuovo “proiettile” di Sua Maestà sfreccia, con i suoi 1100 kg, a 250 km/h (a meno che qualche hacker non riesca ad aggirare il limitatore) e segna lo 0-100 in 3,8”. Prestazioni gestite tramite un cambio manuale o automatico a 6 marce sempre BMW.
Per i circa 250.000€ di listino l'abitacolo, minimale ma elegante, offre anche un touch screen, bluetooth e WiFi. Certo, non penso lo usereste per ascoltare musica vista la totale “sonorizzazione” del posto di guida.

In sintesi che cosa possiamo dire di questa nuova Bristol?
È sicuramente nata pensando al pubblico dei collezionisti e di chi investe in automobili rare ed è un po' triste non riuscire a definirla meglio: troppo essenziale per essere una vera gran turismo ma troppo composta per essere una supersportiva da tornanti e pista. Non è nemmeno una replica “pura” in stile Lister Knobbly o Eagle E-Type ma in effetti costa anche la metà.
Se non altro è bello vedere che questi due nomi, Bristol e Frazer-Nash sono ancora attivi e propositivi. Chissà che questo esercizio di stile non voglia aprire la strada ad una prossima supercar dei giorni nostri.

di Enrico Gussoni

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