17 luglio 2016 - Primo contatto

Alfa Romeo MiTo GTA

È arrivata ormai nei concessionari, dopo essere stata presentata a inizio anno, la Nuova MiTo, auto che vuole essere ben più del periodico facelift cosmetico presentando anche modifiche alla meccanica.
La MiTo ha avuto subito successo fin dal lancio nel 2008 conquistando anche premi e riconoscimenti nonostante abbia sempre dovuto lottare contro i nostalgici detrattori che la ritenevano (e forse la ritengono ancora) una Punto ricarrozzata. Sicuramente saprà difendersi ancora meglio con queste nuove linee ancora più sportive e le nuove motorizzazioni che comprendono l'1.3 Multijet da 95 CV,  l'1.4 aspirato da 78, il bicilindrico TwinAir da 105, i 1.4 MultiAir Turbo da 140 e 170 cavalli e l'1.4 GPL Turbo da 120 CV.
Gli allestimenti sono il Super e la Veloce (che sostituisce la Quadrifoglio Verde riprendendo il nome della serie limitata da 180 CV del 2009). La prima offre cerchi in lega da 16'' a 5 fori, fendinebbia, particolari cromati, cruise control e pinze Brembo maggiorate per la versione con cambio TCT, mentre la seconda aggiunge un paraurti posteriore sportivo con doppio terminale di scarico specifico, sospensioni Alfa Adaptive e comandi del cambio al volante oltre a finiture antracite speciali.

Questa la situazione attuale ma, vista la maturità del progetto, ci si potrebbe aspettare qualcosa di più sul lato sportivo, di un ulteriore upgrade. Dopotutto la Golf ha la Golf R, la Peugeot ha la 208 in versione Gti e la renault ha la Clio RS. Non si potrebbe proporre una versione “estrema” della MiTo?
Ebbene, nel caso si volesse fare, si potrebbe partire da qualcosa che in realtà esiste già: la concept MiTo GTA (Gran Turismo Alleggerita) che fu presentata a Ginevra nel 2009.
La storica sigla, impostasi in passato sulle più prestigiose piste, era stata rispolverata non per una semplice versione “pompata”, ma per una pura sportiva due posti pensata per le competizioni.
Alleggerita al massimo (togliendo, appunto, anche i sedili posteriori) e mossa da un 1,742 l ad iniezione diretta da 240 CV (dichiarati). Abbassata di 20mm aveva sospensioni attive nell'inconsueta configurazione Sky-Hook che hanno un campo di utilizzo maggiore di quelle convenzionali nonché un migliore smorzamento.
Per quanto riguarda l'aerodinamica si notava l'influenza della 8C in alcuni dettagli, mentre al posteriore gli scarichi erano inseriti al centro dell'estrattore. Insieme alle minigonne e ai cerchi da 19”, tutto ciò ne avrebbe fatto una concorrente di vetture come la Mini JCW con un prezzo stimato di 26.000€ (poco più della Grande Punto EsseEsse).

Nel 2010 ancora erano stati avvistati dei possibili muletti di questa hot-hatch, ma poi le difficoltà del marchio ed altre priorità fecero si che si investì il possibile nella Quadrifoglio Verde archiviando il progetto.

Adesso che la nuova Giulia ha letteralmente fatto impazzire tutti e conquistato tutto il conquistabile negli onori della cronaca, i tempi difficili sembrano finalmente finiti… perché non rispolverare la GTA?

di Enrico Gussoni

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