1 maggio 2016 - Primo contatto

Luca Mazzanti e la nuova belva da 400km/h

Sarà presentata in anteprima mondiale al Salone dell’Auto Torino - Parco Valentino 2016, in corso dall'8 al 12 giugno, la nuova creatura della Mazzanti Automobili. Il piccolo ma efficace costruttore toscano sta da tempo spargendo per la rete brevi teaser per far crescere quanto più possibile la curiosità riguardo a questa creatura straripante di performance e stile.
Ce ne ha parlato direttamente Luca Mazzanti, fondatore della casa e in precedenza creatore delle F&M Vulca S e Antas. Abbiamo voluto chiedergli qualche dettaglio oltre le sensazionali prestazioni della EV-R e del suo percorso da “ragazzo di officina” ad imprenditore di successo.

- Iniziamo subito parlando della nuova EV-R: evoluzione o rivoluzione? Qual è l'aspetto più importante di questa nascitura?


Direi che è un po' entrambe le cose: è un'evoluzione dell'Evantra che ne mantiene tutti i concetti di base ma al tempo stesso la estremizza fino alla rivoluzione. La principale novità è il motore biturbo al posto dell'aspirato che cambia drasticamente la potenza e la sua erogazione. Si tratta di un propulsore costruito quasi da zero, nel senso che il layout di base è ancora il 7000cc della Corvette, ma il monoblocco non è più quello della GM. Infatti è stato rivisto nei materiali, nelle componenti e nelle specifiche che ne fanno, di fatto, un custom-made 7.2 L V8 capace di 2,7 secondi nello 0-100. Si tratterà della Hypercar stradale più potente mai costruita in Italia.
Non cambia il concetto telaistico che si è dimostrato vincente finora, anche perché la Evantra era stata fin dall'inizio progettata per poter ospitare una maggiore potenza. La nuova EV-R sarà una “Evantra da 400km/h” ma ne manterrà le caratteristiche dinamiche.
Posso dirvi che sarà più di quello che vi aspettate, anche dal punto di vista estetico: basti solo pensare che le carreggiate sono 10cm più larghe.
L'aspetto più rilevante di questa vettura è la sua stessa nascita: è il nostro spingerci all'estremo.
Comunque state tranquilli: vi toglierete la curiosità a breve!


- La Evantra, nel suo contesto di vettura artigianale ad alte prestazioni, ha ottenuto un successo notevole. Ci parli di che cosa, secondo lei, ha permesso questo successo e di come è nata questa creatura.


La prima ragione di successo è quello che c'è dietro: un “sogno reale” che mi ha accompagnato fin da piccolo maturando poi nel lavoro in officina e nell'esperienza con le storiche e le vetture da competizione.
Questo è il mio terzo modello e posso dire che, nella realizzazione finale, più della “tecnica dei numeri” o l'analisi di mercato (che non abbiamo mai fatto) è questo background che fa la differenza.
 
- Come valuta la possibilità di impegno della vostra casa, in via ufficiale o tramite privati, nel mondo delle competizioni?


Non siamo interessati a nessun impegno ufficiale che comporterebbe lo sviluppo di un modello omologato, ma seguiremo con interesse chi vorrà percorrere questa strada (e qualche interessamento c'è già stato) anche perché le nostre vetture in pista sono delle macchine da guerra in quanto a dinamica e prestazioni.

- Lei è stato un esempio di artigiano-imprenditore che ha trasformato i suoi sogni e passioni in una realtà concreta e produttiva: in un momento come questo cosa si sente di dire ai molti giovani che possono condividere questa aspirazione? Come vede il rapporto giovani-innovazione-lavoro al giorno d'oggi?


Le posso dare come risposta che tutti i nostri dipendenti diretti hanno meno di 30 anni. Credo molto nei giovani e penso che, invece di basarsi sulla“forza dei numeri”, si debba trasmettere positività. Tutti abbiamo sofferto l'ultimo periodo di difficoltà economiche che ci siamo “trovati addosso”, ma ritengo che sia stato il frutto di persone che ormai hanno fatto il loro tempo. Bisogna continuare a trovare e trasmettere la motivazione facendo vedere che c'è sempre spazio per crearsi delle possibilità.

- Quali valuta essere i vostri principali concorrenti? Ci sono dei brand o dei soggetti che prende come riferimento o esempio in ambito imprenditoriale?


Ritengo che debba parlare di concorrenti chi “fa i numeri”. Chi compra le mie auto è perché spesso ne potrebbe comprare altre 20, quindi alla fine la concorrenza nel nostro ambito non esiste.
Ovviamente prendo come riferimento le case storiche, come Ferrari o Lamborghini perché sono curioso e continuo a guardarmi intorno, ma ho un mio concetto, nel bene o nel male, e non tendo mai a considerarmi in paragone o competizione con gli altri.

- Come vede lo sviluppo nel medio e lungo termine di una realtà artigianale come la vostra in un contesto in cui vediamo evolvere tecnologie sempre più complesse nell'ambito della propulsione elettrica o della guida assistita/autonoma? Pensa che la propulsione ibrida applicata alle vetture ad alte prestazioni possa essere una via percorribile?


Dal punto di vista tecnologico noi continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto: non abbiamo necessità di ricerca nell'ambito dell'inquinamento (anche se, ovviamente, le nostre vetture rispettano tutte le richieste normative) in quanto siamo solo una goccia nell'oceano. Soprattutto, però, bisogna considerare che i nostri prodotti sono “giocattoli per adulti” dove prevale l'emozione. Se si toglie un certo tipo di esperienza emotiva e sensoriale si vanifica il lavoro svolto su tutto il resto.
Escludendo la propulsione solo elettrica siamo, invece, interessati all'ibrido in ottica di aumento delle prestazioni e stiamo già lavorando ad alcuni progetti in questo ambito sportivo.

- In un momento come questo, in cui la vostra casa si appresta a lanciare una nuova e attesa vettura, potrebbe parlarci dei vostri progetti per il futuro? Quali sogni ha ancora da realizzare?


Finora ogni Evantra è stata un po' un progetto a sè: ogni esemplare è in un certo modo unico e rappresenta una nuova sfida, ma quando iniziai quest'attività avevo come obbiettivo una cosa molto più difficile da ottenere che il costruire automobili (per quanto anche questo non sia semplice!), ovvero la credibilità.
Questo è stato il risultato più grande: siamo una piccola ma concreta azienda che è riuscita ad essere inserita nel listino di Quattroruote e a sostenere il confronto con case che esistono “da una vita” con un'importante storia alle spalle.
In futuro continueremo a rafforzarci e ad aumentare la produzione con nuove versioni della Evantra fino a quando non si esaurirà il ciclo di vita di questo modello, quindi tra circa 7 o 8 anni, dopodiché arriverà qualcosa di nuovo.

In quello che è uno dei mercati più difficili e competitivi, ovvero quello automotive, il simile successo di un “pesce piccolo” nato da una realtà potenzialmente vicina a quella di molti di noi, con una storia di passione innata e capacità tecnica squisitamente italiana, è davvero apprezzabile e meritevole di attenzione da parte di appassionati di motori e non.

di Enrico Gussoni

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