15 maggio 2016 - Primo contatto

La Lada Niva in Italia

Abbiamo intervistato Francesco Bruno Orlando e Sandro Adranopoli, rispettivamente presidente e segretario del Lada Niva Club Italia, per farci raccontare di questa vettura, quasi sconosciuta nel “blocco occidentale”, capace però di conquistare molti appassionati e professionisti che l'hanno trovata pienamente adatta ai propri desideri o scopi.
In Russia la Lada è il corrispettivo della nostra FIAT (non a caso da lei è nata) e la Niva ha, nella mentalità comune di quel paese, l'importanza che ha da noi il “pandino” prima serie: quell'auto spartana, affidabile e indistruttibile capace di raggiungere tutti in qualsiasi luogo sempre e comunque.
Ovviamente la Panda, per dimensioni e capacità, deve cedere il passo a quella che è sostanzialmente una camionetta dell'Armata Rossa prodotta in vastissima serie.
Ma andiamo a conoscere meglio questo ammirevole prodotto dell'ingegneria sovietica...

Ci potreste innanzitutto presentare la Niva? Che cos'ha di speciale? Perché sceglierla?

Malgrado sia nata ormai 40 anni fa, è una vettura ancora attuale: si tratta di un fuoristrada a carrozzeria portante di dimensioni contenute e molto leggera. Pertanto è molto adatta alle strette strade delle nostre montagne (sia alpine che appenniniche), ed anche ai percorsi al di fuori di ogni strada tracciata, ove si arrampica senza problemi sino alle massime pendenze.  Quindi procede sempre anche dove i grossi e pesanti fuoristrada si debbono fermare.
Il motore è di piccola cilindrata (1600/1700 cc) ma più che sufficiente per il peso della vettura.
Essendo invariata (salvo piccoli particolari) da decenni e non avendo quindi da ammortizzare costi di progettazione e  produzione, è venduta ad un prezzo veramente insuperabile: tra gli 11.000 e i 15.000€
Dispone di una meccanica molto semplice (quindi facilmente riparabile da chi abbia un minimo di conoscenze tecniche) e con costi dei ricambi bassissimi in confronto alla concorrenza. Detto questo, la manutenzione è di poco conto visto che la meccanica è molto affidabile, malgrado l'età di progettazione.

Ci potete dire qualcosa sul Lada Niva Club Italia: come è nato? Che tipo di attività ha svolto finora? Qual è la distribuzione sul territorio nazionale?

Il club è nato nel 2003 ad opera di alcuni appassionati di questa vettura.  Ha svolto in questi anni una duplice attività: in primo luogo di supporto ai soci , sia con il sito societario che con il forum degli appassionati, quindi (e soprattutto) con i raduni.
Cerchiamo sempre di avere almeno un raduno nazionale annuale (solitamente l'ultimo fine settimana di settembre) in giro per l'Italia.
Abbiamo poi un raduno annuale nella sua zona di maggior concentrazione di iscritti, ovvero la Val Susa, denominato “Bardoniva” solitamente a giugno. A questi si aggiungono svariate uscite locali dei soci, organizzati spesso in proprio dagli stessi iscritti.
Quanto alla diffusione dei soci, oltre alla forte componente piemontese, moltissimi soci li abbiamo avuti in Liguria, in Lombardia, in Veneto, in Emilia e Toscana, ma ve ne è un numero considerevole  anche in Lazio, Puglia e Sicilia

Cosa vedete nel futuro del Club, anche considerando i rumors di un possibile aggiornamento della gamma Lada?  Com'è la situazione riguardante gli importatori in Italia?


E' indiscutibile che la presenza (e l'appoggio) di un valido e “presente” importatore può fare la differenza per il nostro club; basti vedere l'altalenanza  nel numero dei partecipanti ai nostri raduni negli anni: con una presenza di 150/200 appassionati nel periodo di grande collaborazione dell'importatore fino a poche unità quando siamo stati lasciati soli a difendere questa vettura.
La gamma in generale della Lada non ci preoccupa: noi ci interessiamo soltanto di quella che una volta era la Lada Niva e che ora si chiama Lada 4x4. È invariata da decenni ed anche il modello appena rilanciato è praticamente identico a quello di metà anni '70; le uniche significative variazioni hanno riguardato  gli aggiornamenti per adeguare il motore alle normative antinquinamento via via emanate, dall'Euro 0 sino all'attuale Euro 6.
Purtroppo nell'ultimo periodo, a causa della difficilissima situazione aziendale interna,  l'esportazione dalla Russia era stata sospesa, ovviamente anche verso l'Italia. 
Dallo scorso anno è ripresa, all'inizio verso la sola Ungheria, ma ora sembra che stia per riprendere anche per il nostro paese.   Comunque, anche in questo difficile periodo, non è mai venuta meno la disponibilità di tutti i ricambi, grazie all'opera dei precedenti importatori.

C'è una particolare esperienza, vissuta con la sua Niva, che ricorda particolarmente e che vorreste raccontarci?

Inutile raccontare i bellissimi momenti sulle montagne di tutta Italia vissuti dal 2003 ad oggi.  Racconterei il più curioso: quando pochi anni fa, trovandomi durante le vacanze natalizie a Courmayeur, incrociando un turista russo che con la sua normale berlina passava per il centro del paese, questi, vista la Niva, si è bloccato in mezzo al traffico per meglio ammirare questa vettura a lui molto familiare, ma che non si aspettava di incontrare in questa località cosi lontana.
 
La storia della Lada è molto legata a quella della FIAT: tempo fa si è parlato di un utilizzo dei motori della casa torinese sulle future fuoristrada russe, che ne pensate?

La storia di questa vettura è tutta  FIAT, essendo nata negli stabilimenti di Togliattigrad costruiti appositamente (con personale italiano) a metà degli anni '60 dalla FIAT, allora ancora amministrata da Valletta.  La meccanica è quella FIAT di quegli anni, con motore di derivazione 124/125: ovvero il 1600 della 125 con la testa monoalbero della 124.  È  identico a quello che montava il mitico furgone FIAT 238.  Questo motore è stato poi portato a 1700 cc nel 1994 per supportare i dispositivi antinquinamento. Ha una sola differenza sostanziale rispetto ad allora: anziché la cinghia dentata di distribuzione (come nei nostri modelli) ha sempre montato una più robusta (e rumorosa) catena di distribuzione.  Ma non solo il motore: anche i freni  (dischi all'avantreno e a tamburo al retrotreno) sono FIAT, ovvero quelli del 238. La stessa cosa vale anche per molti particolari di carrozzeria, (come le levette di porte, finestrini, deflettori), nonché le serrature e le relative chiavi, che sono intercambiabili con le varie 124/125/128/238 etc etc .     

C'è un “viaggio da sogno”, Orlando, in cui vorrebbe portare la propria Lada?

Mi piacerebbe portarla in giro per gli USA, uno dei pochissimi paesi dove non è mai stata importata (nel nord America è stata diffusa solo in Canada).

Se qualcuno volesse iscriversi nel Club, cosa dovrebbe fare?

Al momento, visto la non presenza sul mercato italiano di un importatore ufficiale, il club è in stand-by; però qualcosa si sta muovendo, infatti l’ ABM di Roma sta per importare la Lada Niva euro 6 e di conseguenza riprendere la vendita di questa magnifica fuoristrada. Appena il club riprenderà l’attività lo comunicheremo a tutti, vecchi soci e simpatizzanti, attraverso i social, in particolare la pagina ufficiale su Facebook, e sul sito del Club.

di Enrico Gussoni

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