6 marzo 2016 - Prova su strada

Mazda 3

Sono felice: mi hanno parlato molto bene di quest'auto, sono davvero stupito che al giorno d'oggi la
Mazda proponga un motore 2.2 da 150 cv, scelta azzardata e contro corrente che può spaventare i possibili acquirenti, ma forse è questa la ricetta giusta.
Il modello in prova ha l'allestimento Exceed, esteriormente si presenta benissimo, elegante e raffinata, ma allo stesso tempo lascia intravedere una certa sportività grazie ai fari bi-xeno taglienti e ai cerchi da 18". Non voglio soffermarmi troppo sul design esterno perché ciò che lascia veramente a bocca aperta sono gli interni.


Appena ti siedi al volante non puoi non apprezzare il contagiri stile racing, l'head up display che si mette in posizione e il volante più piccolo del solito; appena ci appoggi le mani ti rendi subito conto che è della dimensione giusta, sembra essere stato modellato sulle tue mani. Non adoro particolarmente il display della plancia stile Mercedes classe A, apprezzo però il fatto che sia utilizzabile in 3 opzioni differenti: tramite touch screen, manopola stile BMW o con i comandi vocali. Il freno a mano rimane a leva tradizionale rivestito di ottima pelle come del resto il volante,
l'infoteinment non è dei più semplici ma dopo qualche ora ci si fa l'abitudine. Tutti i selettori, dal clima a quelli dei sedili riscaldati sono di ottima fattura è veramente solidi. I posti dietro sono
leggermente sacrificati per lasciare spazio al bagagliaio da 364 litri, ospitano comunque 3 persone di stazza media.

Passiamo alla guida. A mio avviso una delle migliori della categoria: il volante è rigido al punto giusto e in inserimento è molto simile ad un fucile da cecchino, miri il punto di corda e lui ti porta proprio dove vuoi andare tu, oserei dire millimetrico, l'accelerazione è progressiva, e il motore adora stare nella parte alta dei giri producendo anche un ottimo rumore, per essere un diesel. I freni sono ottimi e il pedale è veramente sensibile; serve davvero poca forza per fare una frenata al limite. Inoltre in curva, nonostante le sue dimensioni, l'auto è eccellente, con pochissimo sottosterzo e moltissimo grip, anche in uscita con l'acceleratore pigiato a fondo. Voglio essere pignolo: il cambio mi piace con gli innesti molto corti e le cambiate ben definite ma si fa quasi fatica a trovare la folle e durante le cambiate mi dà una sensazione che, non so perché, mi ricorda il Pongo.
Sulle strade dissestate e sui dossi è superlativa, soprattutto considerando che, come ho detto prima, monta dei cerchi da 18". Ho chiesto al mio accompagnatore di sedersi sui sedili posteriori, e mi ha assicurato che l'auto ha un comfort davvero esagerato.


I consumi non sono buoni nel misto: senza tirargli troppo il collo ho fatto un 7.6/100 km. Non è poco considerando che alcune sue rivali riescono a stare sui 6l, ma forse questo dato è dovuto dal fatto che quest'auto ti chiede di spingere e, quando lo fai, regala delle sensazioni da vera sportiva.
Il prezzo della versione in prova è di 28000€, ma posso garantire che è poco per ciò che la macchina offre.
Per  quanto mi riguarda quest'auto ha vinto su ogni fronte: esteticamente accontenta sia chi vuole un'auto elegante sia chi vuole una sportiva accattivante, internamente è veramente solida con materiali di ottima qualità e finiture precise, la guida è emozionante con quella nota sportiva non troppo esasperata.


So di non avere descritto molti aspetti di quest'auto, ma la lista della dotazione è veramente troppo
lunga e la mia prova veramente troppo corta per scoprire tutte le qualità di questa vettura, ma se durante le vostre giornate, passate molte ore in auto e siete degli appassionati della guida sportiva senza compromessi vi assicuro che non troverete di meglio; e prometto che ogni volta che la utilizzerete scenderete con un gran sorriso stampato in faccia.

di Etienne Tacchini

Le foto

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