3 febbraio 2016 - Prova su strada

Volkswagen Golf serie 7

 La Golf serie 7, ormai in vendita dal 2012, arriva al giro di boa. La Volkswagen proporrà il nuovo restyling al salone di Ginevra che avverrà a marzo, noi parleremo però, della versione attuale. Anche nell'anno appena passato, il 2015 là Golf si conferma l'auto più venduta: da anni l'ammiraglia della VW sta in vetta alle classifiche per la qualità con cui é costruita. Una leadership che va avanti ormai da 40 anni.

In prova abbiamo la Golf in allestimento Higtline motorizzata con il 1.6 tdi bluemotion 105cv. La prima nota positiva è la chiacchieratissima apertura della portiera, che dà un senso di solidità e di buona insonorizzazione, cosa su cui la wag ha puntato il suo marketing per svariate pubblicità di modelli precedenti. I posti dedicati ai passeggeri hanno molto spazio e una seduta comoda per 3 persone di corporatura normale, il bagagliaio è uno dei più capienti della categoria con un'entrata molto ampia e 380 litri di carico.

Passiamo alla guida: in città appare distaccata. Gli ammortizzatori assorbono benissimo le asperità e, nella guida extraurbana si intuisce difficilmente la velocità di percorrenza. Nella guida sportiva si ha un ricco sottosterzo difficilmente gestibile a causa del poco feedback rilasciato dal volante. Di certo non aiutano le gomme in dotazione di serie: le Pirelli Cinturato P7. Penso siano prodotte con del granito al loro interno: sull'asciutto sono disastrose, mentre sul bagnato dovrebbero essere vietate per legge, ma essendo una gomma “marmorea” non si consuma.

Accettabile lo spunto del motore che inizia a spingere da 1200 giri fino ai 4200 con l'ingresso della turbina. Altra pecca che non mi aspettavo è l'infiltrazione di aria che penetra nell'abitacolo superati i 130 km/h: le guarnizioni generano una specie di effetto bora all'interno dell'auto.

Il volante in pelle da una bella sensazione al tatto, i quadranti sono tutti ben visibili e l'inclinazione della plancia centrale è fantastica: leggermente rivolta verso il guidatore. Nota negativa la tecnologia touch screen dello schermino non all'altezza della tecnologia disponibile sugli attuali smartphone.

Disperata la quantità di vani porta oggetti che parte da cassetti sotto i sedili ai porta occhiali al pozzo nel bracciolo centrale e molti altri. Cercare le chiavi potrebbe diventare una fastidiosissima caccia al tesoro! A questo punto non posso non menzionare un dettaglio che mi sta facendo impazzire dall'inizio della prova: i sedili. All'esterno di stoffa molto pesante, all'interno di ottima Alcantara, sono veramente comodi estremamente regolabili, ma fastidiosamente avvolgenti: la parte laterale del sedile blocca il movimento dei gomiti, un dettaglio che rovina la prova facendomi passare la metà del tempo, prima di sventolare bandiera bianca, a tentare di regolarli con i vari settaggi allucinanti a disposizione, il tutto rimarcato dal mio passeggero che, non dovendo guidare, se la ride, stravaccato sul suo comodo sedile. Piccola parentesi per quanto riguarda i consumi: nei percorsi cittadini esce con uno eccellente 5.5 l/100km e nell'extra urbano uno stupefacente 4.8, mentre nella guida molto spinta un accettabile 11.5.

Volutamente lasciato per ultimo il prezzo: 26.600 €. Non è eccessivo per la qualità di quest'auto ma lo è il prezzo degli optional: 1065 € il tettuccio panoramico, sedili anteriori sportivi in pelle 2360 €, fari allo xeno e led 1685 € e infine 1100 € per il navigatore. E questo è giusto l'inizio dell'appetitosa lista con cui far decollare il prezzo...

In conclusione è vero la macchina ha qualche difetto, ma rimane sempre una Golf, una certezza, auto perfetta per divorare chilometri e per sentirsi sempre a casa.

 
di Etienne Tacchini

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