21 febbraio 2016 - Primo contatto

Mercedes GLE: una vecchia novità

Vi dico subito di cosa non vi parlerò in questo articolo: della Ssangyong Actyon. Bene, ora che questo punto è chiarito possiamo affrontare il vero tema del giorno: il suv-coupé-trevolumi della Mercedes, noto ai più (no, direi “noto” e basta perché ai “più” potrebbe non fregargliene niente) come GLE Coupé. La sua recente uscita sul mercato come facelift del Classe M W166 mi ha sorpreso e, devo essere sincero, fatto piacere. Piacere perché ha vestito quel niente-di-che ambulante dell'ML 350, con quel posteriore degno di una Crhysler dei tempi più bui, con delle forme più omogenee e pulite, ma allo stesso tempo aggressive, in linea con la nuova gamma della stella tripuntata. La sorpresa viene dal vedere che qualcuno ha raccolto il testimone, partito nel lontano 2007, della BMW X6. Mi ricordo bene quando tutto cominciò: la casa dell'elica strombazzò la cosa a più non posso, doveva essere una nuova era, un nuovo concetto dell'automobile, la rivoluzione del trasporto su gomma… Volete un'auto sportiva ma spaziosa? Imponente ma elegante? Quotidiana ma fuori dal comune? Eccovi la nostra magica soluzione!

Ma la soluzione non risolveva praticamente nulla: la bestia era grossa, si, ma gli interni erano così angusti che c'era un meccanismo che alzava il volante ad ogni ingresso o uscita del conducente per permettere la manovra; era alta e larga, ma non ho visto mai nessuno raggiungere risultati rilevanti in fuori strada… eppure vendette un casino. 2 tonnellate di status, puro status con ringhio da pitbull e design da veicolo d'assalto dell'Impero di Guerre Stellari.

Forse deluso dal risultato che vedevo su strada, dopo che la mia fin troppo giovane ingenuità si era lasciata beffare dalle prestidigitatorie mani del marketing, sviluppai un odio inveterato per quel… quel.. “coso”… che però continuava ad attirare una qualche parte di me, con quella sua forma nuova, stranamente proporzionata e filante…

Ecco perché, alla vista del nuovo GLE la mia mente si è aperta in due come il mar Morto davanti a Mosé gridando “Che cfaigata”, che è la via di mezzo tra un “Che cagata” e un “Che figata”.

Dopotutto un'auto che unisce concetti così eterogenei sotto il termine “Full Size Sports Utility Coupé” non può che provocare sensazioni contrastanti. Ma non è questo un pregio? Non c'è più coraggio in un'auto che divide, che accende le discussioni al bancone del bar o ai bordi della strada, che in una bella auto normale?

Alla gente (che potrà permettersela, a partire da 70.000€) piacerà, sono sicuro, come è piaciuta l'X6, con quello che questi otto anni hanno portato in finitura della linea, allestimenti e prestazioni: Euro 6, 14,5 Km/l (che poi diventano 10-11), oltre 220km/h di punta, motorizzazioni V6 350d diesel da 258CV, 3.0 benzina biturbo da 333 CV per la GLE 400 e 367Cv per la 450 AMG fino alle AMG 63 da 557 o 585CV.

Non ci si farà mai il fuoristrada, non sarà mai l'auto comoda per portare la famiglia in vacanza, non la vedrete mai in pista a destreggiarsi fra i cordoli, ma finché qualcuno non sarà così pazzo a rispondere (Audi, ti muovi a lanciare la Lamborghini Urus?), la GLE sarà la nuova padrona di questa stretta, ma a quanto pare fruttuosa, fettina di mercato.

di Enrico Gussoni

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