5 gennaio 2016 - Primo contatto

BMW M2

Mi piace pensare che su una quercia, in un ramo alto la M2 di casa BMW sia un nuovo germoglio. Poco sotto, una foglia che resiste all’inverno, offre al vento la sigla 1M e la linfa raggiunge la prima passando attraverso la seconda, prodotta da forti radici marchiate M3e30. Rendendo questo nome indelebile negli anni.

 

Quest’ultima presentata al salone di Francoforte del 1985 era equipaggiata con un motore 2.3 litri, per la prima volta con 4 valvole per cilindro capace di erogare 200 cv a 6.750 rpm.

La vettura veloce, velocissima per l’epoca, ebbe successo sulle strade e negli autodromi, dove la leggerezza e le continue evoluzioni ne fecero un mito che tutt’ora è gelosamente custodito nei garage degli appassionati.

L’ultima serie dell’M3 è piaciuta ma non mi ha fatto davvero innamorare, ripongo in questa nuova creatura tutte le speranze.

 

Dall’esterno l'M2 appare compatta, arrabbiata ed in movimento è un fulmine a ciel sereno in questa tonalità di blue.

Sotto il cofano il motore è il 3 litri TwinPower Turbo, 6 cilindri,  da 370 cv e 465 Nm (+35 in overboost).

La coppia è disponibile da 1400 a 4750 rpm, cosa che mi fa pensare ad un'ottima fruibilità nella guida di tutti i giorni.  Il cambio che consiglio per gestire l’abbondante coppia è il doppia frizione DKG dotato di 7 marce, capace di farla scattare da 0 a 100km/h in 4.3 secondi, ma soprattutto di renderla efficace e precisa in pista, dove è obbligatorio che questa vettura faccia divertire.

All’interno appare molto simile alle sorelle maggiori e alcuni componenti, come gli assali in alluminio sono stati presi direttamente off the shelf proprio dall’attuale produzione dell’M4.

I cerchi sono da 19’’ con pneumatici 245/35 e 265/35, lo sterzo è dotato del sistema M Servotronic, l’impianto frenante ha dischi da 380 mm e se dotate la vettura del cambio DKG avrete la funzione Smokey Burnout per disegnare virgole nere su asfalti estivi ed essere gli idoli tra i vostri amici.

 

Tuttavia a noi di LetUdrive, alla fine interessa la guida, quello che la macchina ci trasmette e le sensazioni che ci fa vivere.

Guardando a quello che per me conta, l’asticella del peso si ferma un po’ in alto; 1570kg. Io rimango pieno di speranze e curioso per questa vettura che dichiara guerra alla A45 AMG e Audi RS3.

Vedremo se le sue arterie sono alimentate da linfa 1985.

di Leone Longoni

Le foto

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