26 settembre 2015 - Prova su strada

Alfa Romeo Mito

“Non male!”, è l’affermazione che mi sono trovato a ripetere più volte al termine della prova di questa piccola Alfa Romeo.

Se volessi descriverla con un aggettivo, direi che il più appropriato è “coerente”, per sottolineare che la reputazione di questa piccola vettura non è certo all’altezza del suo valore reale. 

Il modello in prova è il 1.6 JTDM da 120 cv, in allestimento Distinctive. 24.500 euro con i cerchi opzionali da 18 pollici, gommati Pirelli P zero nero 215/40/18. 

La seduta è assolutamente comoda, la posizione di guida è facile da trovare e il diametro della corona volante è quello giusto. Il quadro strumenti con retroilluminazione rossa da un carattere sportivo alla vettura, peccato che le plastiche dei comandi su volante, devio luci e plancia non siano rifiniti con cura e diano uno scarso feedback tattile.

All’accensione rimango colpito dal rumore del motore, ha qualcosa di grezzo, non è il solito rumore “da trattore” tipico dei motori diesel quando si assestano al minimo. Di certo è un motore diesel ALFA e fa di tutto per mostrarlo, sin dal primo colpo sul pedale acceleratore.

Dopo qualche chilometro di guida cittadina, finalmente una strada statale ricca di curve, colgo l’occasione per provare il famelico e tanto acclamato DNA. All’apparenza non è altro che un selettore posto vicino al comando cambio che permette di scegliere tra tre modalità dinamiche della vettura. Nella realtà, cambia radicalmente le sensazioni di guida. In modalità Dynamic, accelerando a fondo, la turbina interviene bruscamente quando la lancetta passa i 2000 rpm, spingendo con vigore fino a 4000 rpm, prima di rimanere senza fiato. Il freno diventa molto sensibile, con un ottimo e convincente mordente. Peccato per lo sterzo, che costringe a continue correzioni anche quando la strada è perfettamente rettilinea. L’eccessivo vuoto al centro è talvolta frustrante ed è un dispiacere scriverlo, perché è l’unica macchia su un curriculum ottimo.

Con una guida sportiva, in Dynamic, i consumi, si fermano a 7.5 l/100Km, mentre passando alla modalità Normal ed a una guida “rilassata”, confermo gli ottimi dati comunicati dalla casa, 4.8 l/100Km.

In modalità All Weather, gli inglesi la definirebbero “smooth”, certamente utile in giornate invernali con neve e ghiaccio, per tutte le altre condizioni, mi sento di dire che le posizioni D ed N sono quelle che più si addicono al carattere della Mito.

Le conclusioni con cui avevo iniziato questo articolo, derivano dal potenziale inaspettato che tira fuori questa vettura, quando le si chiede quel qualcosa in più in termini di dinamicità. Spesso le dirette concorrenti mi hanno costretto ad abbandonare i sogni di sportività, su questa invece continuano a crescere. Il DNA, funziona davvero, non è un semplice pulsante per rendere accattivante l’auto ed è il valore aggiunto su una piccola vettura, con un bell’abito e un ottimo motore. Di certo, all'interno la Mito, non è un concentrato di tecnologia ma è fatta per quelle persone che sedendosi dietro ad un volante cercano il piacere di guida, anche se non hanno 200 cv o motori dalle cilindrate americane.

Questa Alfa Romeo non è la vettura del segmento B meglio rifinita ma è la più coerente, ha un obbiettivo preciso, distinguersi per il carattere alla guida. Fa di tutto per riuscirci e in fondo mi sento di dire che ce la fa.

di Leone Longoni

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