1 luglio 2014 - Prova su strada

ABARTH GRANDE PUNTO SS

Da Milano al Parco del Gran Paradiso, questo è stato l' itinerario che ho scelto per provare la versione più cattiva della gamma Abarth. La partenza nel centro città con pavè e lastricato mi ha permesso di odiare rapidamente le sospensioni davvero rigide e maledire tutti i costruttori di dossi artificiali. L'assetto da vera sportiva, i cerchi da 18 con gomme di spalla 40, proprio non aiutano nell'assorbimento delle sconnessioni. Tuttavia devo riconoscere che  nè lo sterzo nè la frizione affaticano eccessivamente e permettono una guida brillante e disinvolta anche nel traffico più intenso.
 
Altro punto di forza che ho apprezzato percorrendo le strade che da Milano portano verso Novara, in compagnia del mio fotografo,  è il fatto che questa vettura, forse per la sua discreta rarità, attira gli sguardi, dagli anziani alle fanciulle.  Il fotografo in auto ha continuato a sostenere si voltassero per lui, ma io credo sia dovuto più alla livrea bianca di carrozzeria e cerchi, dalla quale spiccano le pinze rosse marchiate Brembo e i quattro dischi freno forati. Da non sottovalutare anche il sound,  ma di questo avremo modo di parlare più in alta montagna, dove l' aria fresca ha permesso al turbo di dare il meglio di se.
 
Se in città quindi ha fatto un po' di capricci, così non è stato sulle statali, dove si viaggia comodi, si apprezzano le curve veloci e i consumi, con il computer di bordo piantato a 16,7 km/l a 90 km/h di tachimetro e 6° marcia. Non male per un 1.4 turbo, benzina da 180cv e 272 Nm, soprattutto dopo aver assaggiato la sua cattiveria. Alla piacevolezza delle statali è seguita la noia dell'autostrada imboccata verso Torino. Qui si sente la necessità di una 6° marcia più lunga, per sfruttare meglio la potenza di un motore turbo che  a 130 km/h gira a 3500 rpm. Penso proprio si potesse far di meglio senza comprometterne le doti dinamiche. Il cambio infatti ha le marce molto corte e se questo invoglia a tenere un andatura briosa sulle strade ricche di curve, garantendo sorpassi fulminei, ad andature autostradali ci si sente sempre un po' con il fiato corto.
 
Ma non dispero: l'autostrada è quasi finita e la mente è già  proiettata ai 30 km di curve che mi porteranno a Pontboset, dove potrò finalmente mettere alla prova questo scorpione.
 
Appena uscito dall'autostrada premo il tasto "Sport-Boost" e il motore già ottimo continua ad essere la vera sorpresa, sempre pronto con un allungo ricco e corposo fino a 6400 rpm. Premendo il tasto sport il volante si indurisce e la risposta agli input pilota sulla pedaliera diventa affilata. Sulle curve ci si sente finalmente a proprio agio, ci si rende conto che si è nel territorio di caccia per cui è nata. La rapportatura del cambio è ora perfetta e mi stupisco ancora di più quando nello specchietto retrovisore un Golf GTI ( VI serie) fatica a tenere il passo. La GPA SS non sarà il top nello 0-100, ma negli allunghi di 3°, 4° e 5° marcia sa' essere davvero convincente.
 
La strada è fantastica, ricca di curve, con tratti molto veloci e tornanti dalle pendenze vertiginose. L'assetto della vettura è gratificante e le buone condizioni del manto stradale aiutano a metterne in mostra le doti dinamiche. Se avrete modo di percorrere strade simili sentirete il bisogno di un differenziale meccanico nelle curve più lente ma comparirà un bel sorriso quando, come ho fatto io, scoprirete che il posteriore dell'Abarth è molto reattivo e giocando con freno e sterzo si riescono a garantire ingressi in curva efficaci e davvero molto veloci. L'impianto frenante è il punto di forza, il pedale del freno non allunga mai la sua corsa e garantisce frenate da prima della classe. La rapportatura del cambio che qui rende la guida efficace e sempre pronta, si scontra un po’ con il leveraggio che potrebbe essere migliorato. C'è un po' di disarmonia tra pedale della frizione, innesti e selezione. In particolare degli innesti più corti avrebbero sicuramente giovato al piacere di guida.
 
L'ultimo tratto di strada è emozionante, la valle inizia ad aprirsi e la strada permette un ritmo davvero elevato, capita in questo tratto che in una scalata 4-3 con il classico punta tacco sento un abbozzo di scoppiettio dallo scarico. Cosa posso dire se non che anche il sound appaga la guida di questa piccola supervitaminizzata e che l'aria fresca in alta valle giova al turbocompressore GT1446 permettendo al piccolo 1.4 di dare il meglio di sè.
 
Giunto alla fine della strada mi si apre di fronte un grande pianoro innevato intervallato da un ruscello ricco di acqua, parcheggio nell'ampio piazzale sterrato e faccio riposare un po' il motore prima di ricominciare la discesa verso valle. Ho il tempo di scendere, passeggiare e ripensare alla strada fatta. Penso che questa vettura possa essere una compagna  anche per tutti i giorni, il consumo medio attorno ai 10 km/l non è per nulla eccessivo visto le strade e l'andatura tenuta. Gli interni sono dotati di sedili ben avvolgenti e i sistemi interattivi non mancano come il sistema blue&me con comandi al volante. Forse avrei gradito un tachimetro con dei numeri un poco più grandi, ma credo di star diventando puntiglioso quindi mi godo ancora un po' il panorama e poi riparto per la discesa. 
 
Affrontandola. mi rendo immediatamente conto che pneumatici in grado di entrare prima in temperatura rispetto a quelli di serie aiuterebbero e non poco nella guida, permettendo di eliminare un po’ il sottosterzo nelle curve più lente.
 
Mentre guido ripercorro con la mente le sensazioni vissute e capisco che dietro al volante di questa vettura tutto pepe mi sono davvero divertito. Così tanto che invece di riprendere l'autostrada punto dritto verso Champorcher, in cerca di altre curve. Nonostante ci siano dei difetti, se quello che ci interessa è il piacere di guida, l'Abarth SS può essere un ottima scelta, le sospensioni Mc Pherson con barra antirollio maggiorata garantiscono un ottimo feeling e la sua massa a pieno carico di soli 1260 Kg la rende una delle più leggere della categoria.
 
E' una vettura da guidare nel misto, sfruttando il gran motore e l'ottimo impianto frenante ma soprattutto, senza sentirsi inferiori rispetto alle più blasonate Clio RS e Mini Cooper S. Questa Abarth non teme il confronto,pecca di qualche difetto dinamico e gli manca la pazzia delle sue antenate più celebri ma di certo non la rabbia. E’ un’auto che emoziona e questo al giorno d'oggi è già moltissimo.


Anche se rare, se ne trovano usate ma in ottime condizioni a circa 14'000 euro.
Cos’altro dire? La caccia è aperta!
 
F.F.
di Leone Longoni

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