25 giugno 2014 - Primo contatto

MINI COOPER S

La terza generazione dell’iconica inglesina rimane particolarmente fedele all’originale nel design. Ma nella sua versione più sportiva, l’aumento di cilindrata rischia di scontrarsi con un periodo di downsizing e tasche vuote

Che vi siate innamorati di vostra sponte o che vi abbiano influenzato “pietre miliari” della cinematografia come The Italian Job e Austin Powers: Goldmember, poco importa. Se vi sentite davvero brit e non potete rinunciare a quel mix perfetto tra Buckingham Palace e Portobello Road, avrete sicuramente già messo gli occhi sui modelli della terza ed ultima generazione della Mini Cooper.

 Disponibili all’acquisto ormai da metà marzo (per le cinque porte toccherà aspettare ancora un po’), presentate a novembre del 2013 in contemporanea tra Oxford, Tokyo e Los Angeles, ad occhio nudo le vesti esterne tanto della Cooper quanto della D e della S rimangono pressoché identiche, sulla falsa riga del modello che negli anni 2000 ha invaso il mercato con oltre 2 milioni e 800 mila vetture vendute, ad oggi, in tutto il mondo.

 Tuttavia, non mancano le novità. In primo luogo, le dimensioni. Per accorgervene basterebbe il colpo d’occhio, oppure più semplicemente entrare nell’abitacolo: rispetto alla seconda generazione i modelli sono ‘cresciuti’ di 9 centimetri in lunghezza, di 4 in larghezza e di 7 in altezza, offrendo comodità anche ai più alti e corpulenti – ma anche a quelli di statura e stazza contenute, visto che il comfort non è mai stato certo un pregio delle Mini. Aumentata inoltre la capienza del bagagliaio, portata a 211 litri aggiungendone 51 ai canonici 160. Per quanto riguarda gli interni, sono certamente da segnalare i materiali più curati dell’abitacolo, mentre si iscrivono alle migliorie i tasti dei finestrini elettrici sulla portiera e lo schermo poco più piccolo di 9 pollici inserito nell’anello montato sulla plancia.

 Passando ora al capitolo motori e prestazioni, cominciamo dicendo che il sistema Start&Stop fa da filo conduttore su tutti i modelli della terza generazione Mini, che rientrano nella categoria Euro6. Cooper, Cooper D e Cooper S sono disponibili inoltre con due diverse soluzioni benzina e una diesel. Partendo dalla prima, questa prevede un motore 1.4 da 136 CV in grado di raggiungere una velocità massima di 210 chilometri orari (7,9 secondi da 0 a 100 Km/h). Nella seconda, invece, pulsa un cuore 1.5 da 116 CV che spinge la piccola inglese ad una velocità massima di 105 chilometri orari (9,2 secondi per raggiungere i 100 Km/h da 0). Merita un’enfasi particolare, infine, la Cooper S, oggetto del nostro titolo che ha forse fatto storcere il naso a più d’uno. Quest’ultima, con il suo motore 2.0 da 192 CV che fornisce la potenza necessaria per raggiungere una velocità massima di 235 chilometri orari, conosce infatti un certo potenziamento rispetto al suo passato da motore 1.6, in piena controtendenza con il generalizzato downsizing di quest’epoca . In ultimo, venendo al veniale, se questo aspetto può far certo sorridere e sorride ai più sportivi, dall’altro potrebbe presentare un conto particolarmente salato per quanto riguarda l’assicurazione.

LISTINO PREZZI:

Mini Cooper a partire da 20 mila e 700 euro

Mini Cooper D a partire da 21 mila e 950 euro

Mini Cooper S a partire da 24 mila e 950 euro

 

di Leone Longoni

Le foto

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