22 maggio 2014 - Prova su strada

TRE FUORICLASSE A CONFRONTO

Vi siete mai trovati seduti ad un tavolo con i vostri amici, magari all’ora di pranzo o in una sera di fine estate con una birra fresca nella mano destra e un po’ di sogni nell’altra. Beh, sono quei momenti in cui sognare fa bene e allora, immaginandosi di avere nelle tasche un gruzzoletto - per esempio 140'000 euro - nasce la domanda:“ ma voi che auto vi comprereste?”

C’è sempre quell’amico più tamarro degli altri che veloce come un fulmine risponde “ Audi RS6..” e subito l’altro ribatte “.. e con i soldi che ti avanzano?” Di solito, a questo punto, la risposta più gettonata è “ ci vado in vacanza!” E’ allora che si scatena una di quelle discussioni che, vuoi perché si è tra amici e vuoi perché ognuno ha le sue certezze, non avrà mai un vincitore. Vi assicuro che è reale, foto storica di una delle serate citate prima. Solo che in tutti questi anni mi è sempre rimasto il sassolino nella scarpa e oggi, con un po’ più di oggettività, vorrei tirar fuori da quella lavagnetta una macchina vincitrice. Ci tengo a precisare che essendo ragazzi di ampie vedute, quella sera era stato permesso anche l'acquisto di un buon usato. Questo ha portato a scelte folli come quella di Gimmy: l'avrei proprio voluto vedere recarsi ad acquistate una Formula Uno del 1995 e mi sarebbe altrettanto piaciuto andarla poi a provare per recensirla in questo articolo! Su quella lavagnetta ci sono auto di tutti i tipi e alcune, seppur eccezionali, non possono rientrare in questo confronto. Per forza di cose ho dovuto ridurre la lista a tre sfidanti e mi scuso con quel mio amico un po' tamarro per aver escluso la sua scelta. All’epoca – non lo nascondo, lo rifarei anche oggi – votai la M3 GTS e quindi come non partire da lei. M3 GTS: Stava li in tutta la sua arancione bellezza. Il semi-rollbar che si intravedeva attraverso i cristalli, sedili a guscio e il V8 passato da 4.0 litri a 4.4 per garantirci 30 cavalli in più. Salendo ci si sente come un pilota del DTM. Si, è vero, c'è lo stereo direte voi - non vi sfugge nulla! - ma secondo me i tecnici BMW l'hanno fatto apposta deboluccio cosìcchè non distragga chi è alla giuda, come se ce ne fosse stato bisogno. Partendo non vi è modo di non saltellare all'interno del sedile così come, aumentando il ritmo, quest'auto non esiterà a chiedervi sempre di più. Ed è stato tutto questo ad ammaliarmi. Non ci sono molte altre auto con lo stesso carattere autentico e vero. La GTS non si nasconde dietro maschere, non è un principe mezzosangue: è pura e il suo più grande pregio è la capacità di comunicare con chi guida, così ti trasmette fiducia metro dopo metro e si impara presto come trattarla. E' di sicuro una tra le auto più belle con cui affrontare una strada tortuosa con il coltello tra i denti. Quest'auto è emozionante e ci si sente diversi standoci sopra, ci si sente unici quando il mondo scorre veloce attorno, mentre stando seduti in quel sedile a guscio, si è imperturbabili, impegnati a governare un sovrasterzo o ad evitare di far pattinare le gomme su un asfalto mattutino ancora umido, passando dalla quarta alla quinta marcia. Questo è solo una piccola parte delle sensazioni e dei colori che offre la M3 GTS e vi dirò che mi dispiace proprio lasciare le sue chiavi e prendere quelle della Nissan GT-R. Nissan GT-R: L'impatto con la GT-R, dopo l'esperienza appena vissuta, non poteva che essere, in una sola parola, Forte! Tanta elettronica a cui ci si abitua senza accorgersene, i sedili morbidi e quella console che avrebbe bisogno di un manuale delle istruzioni; l'insieme in principio mi distrae dalla guida, poi cercando di concentrarmi sulle sensazioni scopro subito un eccezionale cambio: velocissimo, affilato come un bisturi, non sbaglia mai. Confesso che ho provato a metterlo in difficoltà con scalate al limite della ragione e decelerazioni al limite della fisica ma mai e poi mai è caduto nella mia trappola. Se da una parte il cambio ci permette di fiondarci sui rettilinei e raggiungere velocità supersoniche in un batter di ciglia, qualche problema nasce quando di fronte ci si presenta una curva stretta e lenta. Qui la GT-R mi ha dato qualche grattacapo, in ingresso curva l'elettronica non è riuscita a camuffare i 1740 Kg di peso e così nasce un po' di sottosterzo. Poi in uscita, con il desiderio di recuperare il tempo perso, cerco di scaricare a terra tutti i 550 cv del biturbo e quando inizia a pattinare tento di modulare il pedale dell'acceleratore ma prima che io riesca e inviare l'idea al mio piede, l'elettronica ha già fatto il suo dovere, tagliando dove doveva tagliare e rimettendo in linea l'auto. Questo ha causato un tacito singhiozzo, già assaporavo una progressiva e fluente pattinata forte della trazione integrale, ma niente di drammatico. Imparo così un altro modo di guidare: grandi staccate, si entra secchi nelle curve e poi giù tutto il piede sull'acceleratore... ricordatevi di essere pronti con il dito sul paddle, sarà necessario inserire la marcia successiva molto prima di quanto immaginiate. Nonostante i su e giù per strade tortuose dell'entroterra ligure, centrifugato dalla GT-R, non sono del tutto convinto e così per cercare di capire meglio il suo carattere diverso, decido di salire sull'ultima sfidante. La più classica delle tre, la 911 GT3 , forse sarebbe stato più adatto un confronto con la sorella da track day, la GT3 RS, ma non potevo...lavagnetta docet! 911 GT3 (997): Bisogna accettare gli interni qualunque e il rumore delle gomme che ad andature autostradali entra in abitacolo e ci si piazza nelle orecchie come una fastidiosa zanzara. Il cambio manuale che per molti potrebbe essere una noia per me è la ciliegina sulla torta, soprattutto quando selezione, innesti e pedali sono armonizzati bene come su quest'auto. Mentre sono al volante e litigo con il muso che non vuole star fermo e il motore che da il meglio di se sopra i 5500 rpm, penso e mi convinco che lo spirito di quest'auto sia molto simile a quello della BMW M3 GTS. Non posso nascondere che sospirando e sorridendo devo aver detto ad alta voce: " Finalmente un auto da guidare!". Il particolare che più impressiona è la precisione e l'incisività dello sterzo. Laddove con la GT-R ero costretto a frenare forte e poi ad entrare in curva a gas parzializzato, con questa Porsche mi posso permettere degli ingressi rapidi, frenando forte, poi premere sull'acceleratore e controllare l'imbardata in uscita. Non credete poi che così facendo perderete molto tempo uscendo dalle curve più lente, appena i pneumatici posteriori avranno un minimo di grip il 3.8 litri che borbotta alle vostre spalle vi lancerà nello spazio. Sì, perchè pochi altri motori mi piacciono come questo. La sensazione è quella di un propulsore da gara, addolcito per l'uso stradale ed effettivamente così è, ma di sicuro non è un motore che si tira indietro di fronte alle richieste del pilota. Rispetto alla sua antenata ci sono 20 cavalli in più (435cv in tutto ) e 2,5 kgm di coppia, questo significa, euro 5 sì ma imborghesirci troppo, no grazie! Siamo al termine di questa giornata e ho le tre auto parcheggiate davanti a me, nella mano destra le chiavi della M3 GTS e nella sinistra le chiavi della Porsche 911 GT3. Questo significa, per chi non lo avesse già intuito, che sul terzo gradino del podio sale la GT-R. Il motivo è uno solo: senza ombra di dubbio è un auto dalle prestazioni imbarazzanti, la velocità del cambio è fantastica ma rispetto alle altre due non è riuscita a coinvolgermi allo stesso modo. Ti rassicura la sua trazione integrale, ma di fronte ad avversarie così affilate non riesce a gridare " sfidami!". Non è così per le altre due e prendere una decisione non è di certo facile. Entrambe sono auto speciali che si sono affinate nel tempo e quindi lasciando parlare esclusivamente le sensazioni che hanno lasciato sul mio corpo, dico… BMW M3 GTS. Non ha compromessi, mai nessuna M è stata così curata, ti asseconda nel realizzare ogni desiderio ed è Lei che vorrei guidare ancora domani mattina perchè ogni metro percorso sarebbe un esperienza da raccontare e un altro motivo per scrivere di nuovo il suo nome su una lavagnetta. 

F.F

di Leone Longoni

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