22 maggio 2014 - Prova su strada

QUATTROPORTE GTS

V8 twin turbo, 3,799 cm3 , 530cv e 710 Nm di coppia in overboost, forse la più grande sfortuna è avere un autista!E’ un rito mistico mettersi al volante di una vettura del tridente, ci si sente sempre parte di qualcosa di speciale ma non si sa di che cosa fin quando non si preme start ed il motore si accende.

Andiamo con ordine, mi sono fatto prendere dall’entusiasmo forse, la prima cosa che salta all’occhio è la linea lunga e filante della nuova Quattroporte, quei gruppi ottici anteriori così sportivi e quelli posteriori che strizzano l’occhio alle ammiraglie tedesche. Preciso si limitano a salutarle le ammiraglie tedesche perché questa, è tutt’altro che fredda e poco sentimentale. C’è poi quella linea morbida che taglia le portiere e accompagna l’occhio di chi la guarda dal muso sino alla coda. Nessuna interruzione, nessuna rottura, tutto avviene naturalmente ed alla fine con un auto lunga 5,262mm… che bella! Mi avvicino per aprire la porta, avendo la chiave in tasca, mi basta porgerle la mano e la Quattroporte saluta con un lampeggio e sbloccando la serratura. Aperta ci si spalanca davanti un mondo di raffinatezza; il tridente in rilievo sui poggiatesta, la pelle beige ovunque e la radica su plancia e sul tunnel centrale. Il volante regolabile elettricamente, dalla forma moderna è piacevole, ci sono i paddle, le regolazioni del cruise, della radio, tutto ciò che ci si aspetta. L’unica cosa che mi fa storcere un po’ il naso è la forma dei pulsanti, troppo somiglianti a quelli che si trovano su altre vetture del gruppo Fiat-Chrysler di segmento inferiore. Poi vi è la plancia, semplice e dal design pulito, con l’alluminio attorno al Maserati Touch Control dal quale posso controllare tutti i dispositivi di informazione e intrattenimento. Lungo la plancia e le portiere, sotto il profilo di radica si nasconde un cavo in fibra ottica che di notte garantisce in abitacolo un effetto da serata di gran galà. Tutto perfetto o forse no? La leva del cambio è proprio vicino alla fessura di inserimento del cd e fare quest’operazione aggirando il selettore delle marce mentre si guida non è sempre un gesto naturale. Per il resto si, tutto ci è piaciuto e tutto è in perfetto stile Maserati. Ora basta, la curiosità è troppa! Run, start! Il V8 di origine Ferrari prende vita, al minimo nel normal mode è silenzioso come si addice ad una vera e rispettata ammiraglia ma per scoprire la vera anima di questa vettura dovete scegliere sulla console centrale manual mode e sport. Allora lo sterzo diventa più preciso e comunicativo, l’acceleratore più sensibile, il cambio reattivo, i baypass finalmente lasciano passare l’autentica voce del V8. Allora i vostri sensi si risveglieranno e vi dimenticherete del 1900kg dei più di 5 metri di lunghezza e chiederete al vostro autista di accomodarsi sul sedile posteriore e prima che il sorriso sul suo volto sia troppo ampio, impugnerete il volante e gli occhi vi si spalancheranno. La coppia del motore si sente, soprattutto sulle strade ricche de curve, vi aiuterà sempre, vi strapperà fuori dai tornanti più stretti, vi permetterà di allungare fino al limitatore e motore e cambio saranno lì pronti ad aspettare che schiacciate il paddle up per regalarvi altri 3000, 4000, 5000 rpm di emozioni, fino a quando non sarete sazi. Sarà la “stazza” della vettura ma al volante si ha la sensazione che la potenza non abbia mai fine e i dati lo confermato: 4,7 secondi per arrivare ai 100km/h e i 307 km/h di velocità massima. Quest’auto fa venir voglia di guidare, fa venir voglia di un lungo viaggio sulle strade più belle d’Europa con una delle ammiraglie più affascinanti. In autostrada la comodità è scontata, forse solo il profilo imbottito dei sedili anteriori può creare qualche problema ai guidatori più alti, ma tranquilli, in autostrada mentre andrete ad una noiosa conferenza, sarete comodi sui sedili posteriori con il climatizzatore quadrizona e magari gli schermi LCD da 10,2”. State poi certi che quando con la vostra famiglia viaggerete su una statale che costeggia il mare e sarete voi al volante, neanche vi accorgerete di questo particolare sui sedili. Forse i vostri bambini si lamenteranno o forse più facilmente elogeranno la musica proveniente dagli scarichi. In effetti a malincuore ma devo dirvelo, stando seduti dietro il sound entra in abitacolo più che nelle ammiraglie tedesche, a me fastidio non ha dato, questione di gusto! Nelle curve ad ampio raggio sentirete il rollio dovuto alla massa ma l’elettronica e i pneumatici 245/40 R20 all’anteriore e 285/35 R20 al posteriore vi terranno incollati all’asfalto. Se vorrete emozioni ancora più forti disinserite il controllo di stabilità e tra gli optional acquistate i cerchi da 21”, ne perderete in assorbimento delle asperità ma se vi piace guidare la vostra auto sarà la scelta giusta. Sceso dalla vettura, il giorno seguente era nata una strana dipendenza, mi mancava la sensazione di fierezza, di felicità che si ha nel guidare anche in modo un po’ allegro una vettura come questa. Sono sensazioni difficili da descrivere è come aver dato la possibilità ad un bambino di fare una cavalcata su quello che sembrava il solito cavallo ed una volta montati in sella, essersi poi accorti che era diverso da tutti gli altri. Veder nascere una sintonia e confidenza allo scorrere dei chilometri e dopo essere scesi fidatevi che l’unico desiderio che avrete sarà quello di ripartire e di non arrivare mai, stare sulla strada vi mancherà!

F.F

di Leone Longoni

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