31 maggio 2014 - Primo contatto

ASTON MARTIN VANQUISH

Ha recitato al fianco di Pierce Brosnan nel film del 2002, Agente 007 - La morte può attendere.Oggi, a distanza di 11 anni dall’apparizione cinematografica, la Vanquish – modello di punta della casa automobilistica alata – torna con una veste, esterna ed interna, tutta nuova.  

“Power, Beauty and Soul” : questi sembrano essere i tre ingredienti che Aston Martin - che proprio quest’anno compie i suoi 100 anni - ha combinato per dare vita alla sua ultima creatura, la nuova Vanquish. “Power”: L’ammiraglia della casa britannica, forte del suo motore V12 a trazione posteriore - che dà allo scarico un sound corposo e pieno - è in grado di “liberare” a massima potenza ben 573CV, che le permettono di raggiungere una velocità massima di 295km/h con una tempo da zero a cento fissato in 4.1 secondi. Con tutte queste prerogative nel campo del “power” - della potenza - la Vanquish punta a diventare, come si può leggere sul comunicato stampa ufficiale di Aston Martin, “la prossima generazione del Super GT”. Insomma la nuova Vanquish vuole essere un collegamento, un ponte tra il prestigioso passato della casa anglosassone e il suo futuro; concetto che anche Ulrich Bez, Amministratore Delegato di Aston Martin, ha espresso parlando dell’ammiraglia:” Ritengo che il modo migliore per onorare il nostro passato sia quello di festeggiare il nostro futuro. Il nuovo linguaggio progettuale brillante e l’uso intelligente di tecnologie d’avanguardia fanno della Vanquish un’auto enfaticamente moderna, ma dall’inequivocabile stile Aston Martin”. “Beauty”: Con la nuova Vanquish, Aston Martin punta al piacere della guida, confidando che la nuova ammiraglia possa diventare una Super GT che più viene guidata e più vien voglia di guidarla. Proprio per questo la casa automobilistica inglese ha dato molta importanza, come in passato, allo stile. La Vanquish infatti presenta un telaio interamente in fibra di carbonio, costruito per avere il massimo rendimento in senso di aerodinamicità ed estetica, che la fa pesare 1.739Kg. Il design della carrozzeria è unico, con una linea sinuosa e fluente che da l’impressione a chi posa gli occhi su questa Super GT che la macchina, seppur ferma, si stia muovendo. Anzi, più che muovendo che stia volando, visto il tocco di stile tutto Aston Martin di disporre i fanali posteriori con fascio di luce a LED in maniera che ricordino il logo alato del marchio anglosassone. Anche agli interni è stata data molta importanza, sempre sul leitmotiv “il piacere della guida”. Proprio per questo i sedili in pelle, rifiniti e precisi, sono uno dei punti forti della nuova Vanquish, che vuol “coccolare” il guidatore senza permettergli di stancarlo alla guida. L’unica pecca al design interno di questa Super GT è il selettore del cambio automatico che gli ingegneri Aston Martin hanno posto nella parte alta della consolle centrale, determinando probabilmente un fattore di scomodità per il guidatore. Va ricordato nonostante questo punto, che è una tradizione tutta della casa automobilistica inglese di porre i selettori in quella posizione, nonostante le parvenze di scomodità alla guida. “Soul”: L’anima, così come il carattere e lo stile, sono oramai tratti essenziali in un’ auto. Soprattutto in un mezzo di prestigio e qualità come è la Aston Martin Vanquish. La nuova Super GT che diverrà punta di diamante nella sua categoria, ha grinta da vendere grazie alle sue prestazioni che, seppur non al top rispetto ad altre Super GT, hanno comunque standard molto alti. Ma non basta solo la grinta. La nuova Vanquish è dotata infatti di uno stile unico, di un design e di una cura dei dettagli che sono inconfondibili, di chiaro stampo Aston Martin. Questa macchina, insomma, punta a diventare un mito, un oggetto di culto. Come un Vodka Martini. Che sia agitato, però, non mescolato.

di Leone Longoni

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